Enrico Preziosi a Pegli: "Il Genoa è sempre in vendita, lo grido forte"

Chiacchierata con la stampa da parte del presidente del Genoa Enrico Preziosi che ancora una volta ha ricordato che la sua squadra è in vendita
20.08.2019 18:45 di Franco Avanzini   Vedi letture

Il presidente Enrico Preziosi ha fatto visita alla squadra al centro Sportivo Signorini e dopo essersi intrattenuto con i giocatori si è concesso ai microfoni della stampa: "Speriamo di non ripetere la stagione scorsa". Questo il primo pensiero del numero uno societario che poi ha parlato dei lavori che si stanno svolgendo allo stadio Luigi Ferraris: "Non credo saranno pronti per la prima giornata, probabilmente lo saranno per la terza. Non sto seguendo i lavori però così mi hanno detto".

Campo novo e restyling invece a Pegli al Centro Sportivo Signorini: "Occorreva farlo. Era molto limitato per gli allenamenti, soprattutto quando si è numerosi. Questa struttura dovrà essere rifinita e i lavori termineranno entro due mesi". Sul mercato estivo fatto dal Genoa, il presidente spiega: "Mi sono riproposto dopo Firenze di non parlare più ma è giusto che dica ciò che penso. Abbiamo cercato di non privarci dei nostri giocatori migliori e di colmare quelle lacune che c'erano. L'ho fatto per me in primis ma anche per i tifosi e per la società. Il valore della rosa lo si esprimerà solamente durante le partite, da domenica in avanti. Dopo quattro cinque settimane capiremo il valore della rosa. Non parlo quindi di salvezza o di parte sinistra della classifica, ora preferisco stare zitto. Troppa la sofferenza dell'ultima stagione, credo di aver fatto le cose co maggiore attenzione".

Mercato però scoppiettante con l'arrivo di Schone: "Avevo promesso di rivedere la squadra. Nella mia mente è ancora impresso quello che avevo promesso dopo Firenze. Non è solo Schone che fa la differenza, sarei preoccupato fosse così. Alza il livello atletico e di classe ma non è il motore centrale ma questo è il gruppo". Altri movimenti in entrata o in uscita? "Sto zitto su questo. I tifosi hanno la memoria abbastanza lunga. Dico solo che quello che va bene al mister va bene al noi. Se un giocatore è essenziale per il mister lo è per noi. Se uno o due giocatori per il mister dovranno andare via gli troveremo una sistemazione. Non vogliamo assolutamente recuperare affetto dai tifosi. La società Genoa è in vendita e spero ne arrivi uno. Sinora all'orizzonte ce ne sono pochissimi e quei pochi sono inaffidabili. La contestazione non mi interessa, continuerà. Ad alta voce lo ripeto Il Genoa è in Vendita".

Rianimare il popolo genoano basa poco: "Basta poco però anche fare il contrario. Non mi interessa questo. L'anno scorso non ho mai mollato la squadra e sperato in un miracolo perché di miracolo occorre parlare per la scorsa stagione. Spero che non tutto l'amore vada su Schone perchè sarebbe poco carino per gli altri giocatori. Ho un debito coi tifosi e non meritavano un finale così come non lo meritavo io. Quindici anni fa quando siamo arrivati c'erano buche ovunque. Qualcosa abbiamo fatto. E' dura riconoscerla ma sono soddisfatto perché le cose vanno avanti e non indietro. Per un'opera del genere abbiamo chiesto moltissimi permessi".

Tra gli intoccabili c'è Kouamé? "Kouamé è un giocatore essenziale per l'economia del gioco di Andreazzoli e quindi non andrà via almeno che non arrivi un con cento milioni di euro. E' un intoccabile dunque anche per la società". Sui centravanti del Genoa: "La gioventù va aspettata. Qualche errore lo scorso anno li ha fatti anche Radu come pure Romero che ho venduto alla Juve. I giovani vanno attesi. Speravo di avere maggiori sicurezze ma il mister mi ha rassicurato. Favilli sarà importante, se recuperato non ci saranno problemi per fare gol. Sinora li abbiamo sempre fatto i gol anche nelle amichevoli contro squadre importanti".

Tornerà in tribuna? "C'è una contestazione in atto. I tifosi hanno il mio rispetto sia quando applaudo ma anche quando contestano. Non ci sto quando ricevo certe offese ma se la contestazione è solo un Preziosi vattene ne prendo atto. Allo stadio piacerebbe tornare. L'ho detto ai ragazzi, che saranno loro la chiave per far intendere che la società è seria e che il presidente ha il diritto di presiedere alle gare". Sul campionato: "Non ci sono squadre materasso. Sarà uno dei tornei più difficili".

A margine dell'intervista il presidente Enrico Preziosi ha ricevuto una targa da parte della Chiesa di San Cosimo di Struppa che ha intitolato al numero uno rossoblu il campanile definito così "Preziosi".