Follie di una notte di fine estate

21.09.2019 15:12 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

Succede tutto in una notte: formazione probabilmente sbagliata e cambi tardivi da parte del Mister, tanta imprecisione da parte dei giocatori sul campo e tifosi colpiti da una sorta di isteria collettiva. Gli ingredienti per riportare in casa rossoblù il clima da caccia alle streghe ci sono proprio tutti.

E puntuale si scatena quindi sui social la rabbia di molti tifosi che, come tanti novelli veggenti, già prevedono scenari catastrofici per il vecchio Grifone.

Non c'è nulla da fare, il tifoso genoano è così, lo sappiamo bene.

Per molti, dopo la gara con la Roma, Andreazzoli era già un maestro e la squadra attrezzata per giocarsi la Champions.

Arriva poi la vittoria contro la Fiorentina e Andreazzoli diventa addirittura una sorta di nuovo Messia pagano e molti tifosi già cominciano a guardare con occhio interessato i risultati delle prime della classe.

Quindi la squadra rossoblù perde in casa al 95° contro l'Atalanta di Gasperini grazie ad una prodezza di Zapata (il Genoa, in questo periodo non è proprio fortunato con chi porta quel nome) e Andreazzoli torna ad essere solo un maestro e i soliti tifosi abbassano le mire guardando i risultati delle squadre che occupano posizioni da Europa League.

Infine il patatrac di ieri sera, con il Genoa battuto, solo nella ripresa, da un buon Cagliari, aiutato però da alcune scelte di Mister Andreazzoli. Mister che improvvisamente diventa quindi un brocco a rischio esonero e la squadra un'accozzaglia di mestieranti non in grado di salvarsi dalla Serie B.

Stupendo il tifoso genoano, che ama senza mezze misure la sua squadra e, sempre senza mezze misure, passa in un lampo da uno stato di orgasmo catalettico a quello di pessimismo più nero al limite dell'autolesionismo.

La verità, come quasi sempre accade, probabilmente sta invece nel mezzo.

Il Genoa non era da Champions League prima e tantomeno è da retrocessione ora.

Il tecnico è una persona preparata, gran lavoratore, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Come tutti.

La squadra è poi un gruppo ben assemblato, certo con qualche pecca qua e là, ma nel complesso un buon organico, a nostro avviso in grado di posizionarsi a fine torneo nella parte sinistra della classifica.

Vero però che Andreazzoli contro i sardi ha commesso molti errori, il più grave dei quali sarebbe probabilmente stato punito da Dante con la discesa all'inferno del tecnico nel girone dei superbi.

A nostro avviso c'è stata infatti troppa presunzione da parte del Mister nel voler schierare, per giunta in trasferta e contro una squadra ben attrezzata come quella sarda, una formazione di partenza con ben cinque giocatori nuovi rispetto alla formazione base fino a ieri sera utilizzata.

Per non parlare dei cambi tardivi e dell'insistenza nel voler far giocare Favilli, palesemente indietro di condizione. Il giocatore è certamente un patrimonio della società, ma il Genoa non si può permettere di aspettarlo. La condizione forse dovrebbe quindi cercarla giocando con la formazione Primavera perchè a Genova non c'è il tempo di aspettare nessuno, in particolare in una stagione di Serie A equilibrata come questa.

A proposito, c'è un altro appunto che vorremmo fare al Mister: l'esclusione dalla rosa di Sandro e Gumus. Premesso che, per una questione di rispetto, non ci piace mai vedere giocatori ai margini della rosa, ci chiediamo comunque se, in particolare il giocatore tedesco, che bene aveva fatto in precampionato, ieri sera non sarebbe stato ben più utile di Favilli nell'attacco rossoblù.

Detto ciò, vogliamo però anche dire a gran voce che non è pensabile né tantomeno giusto il trattamento ricevuto sui social dal tecnico e dalla squadra da parte di molti tifosi.

In fondo in quattro partite questo gruppo ha sbagliato solo il secondo tempo della gara di Cagliari, raccogliendo invece entusiastici elogi da parte di tutti nelle partite precedenti.

Un po' poco quindi per trarre giudizi catastrofici non credete?

Meno male che mercoledì si torna subito a giocare.

Gip