Genoa, basta errori, adesso bisogna guardare al concreto

16.01.2020 12:30 di Franco Avanzini   Vedi letture

Parte il girone di ritorno, l'obiettivo è noto, la salvezza. La strada è lastricata e impervia, non facile; ancora però c'è speranza di mantenere la categoria. Il Genoa è ad un bivio, da qui alla fine del mercato invernale dovrà rinforzarsi trovando elementi giusti che possano permettergli di centrare il traguardo. La prima parte della stagione è stato un "pianto greco"; rarissime gioie, tantissime delusioni. Tre allenatori si sono seduti sulla panchina rossoblu; Andreazzoli, Thiago Motta e ora Davide Nicola.

I primi due non hanno prodotto quanto sperato, sul terzo ci si spera. Andreazzoli aveva stupito tutti con un super avvio con partite all'estero di precampionato positive e quattro punti conquistati tra Roma e Fiorentina, poi il buio. Una discesa verso il basso purtroppo costante e mai frenata. Thiago Motta aveva cominciato bene col successo sul Brescia ma poi, con le sue idee bizzarre, ha ripreso il trend negativo senza riuscire mai a risollevarsi. E ora Davide Nicola, anche per lui l'inizio interessante con successo contro il Sassuolo, un ottavo di finale di Coppa Italia tutto sommato positivo nonostante l'eliminazione ma anche un crollo nel secondo tempo contro il Verona inspiegabile.

Il girone di ritorno? Dovrà essere una corsa contro il tempo. I punti dovranno essere presi ovunque, almeno occorrerà provarci ma probabilmente molto dipenderà dal mercato. Trovare gli elementi giusti, non pensare di potersi salvare solamente con i "cavalli di ritorno" oppure con giocatori infortunati che abbisognano di tempo per entrare in forma: la società dovrà muoversi nel più breve tempo possibile. Il campionato ha ancora 19 gare da giocare, 57 punti a disposizione. La quota salvezza probabilmente non raggiungerà i 40 punti ma dovrebbero bastarne dai 35 ai 37. Ma occorrerà farli nel più breve tempo possibile.

Roma, Fiorentina e Atalanta sono il prossimo tris di gare, non facili ma qualche punto andrà raccattato perché il rischio palese è che il Genoa al termine del mese di gennaio si possa ritrovare messo ancora peggio di oggi. Oramai è chiaro che sarà un mini torneo a quattro: Brescia, Lecce, Spal e Genoa. Tre retrocederanno, una si salverà. I risultati dicono che queste ultime formazioni sono realmente le peggiori del torneo, la speranza è che alla fine a sorridere siano i rossoblu.