Genoa, cuore, cervello e grinta per ritrovare la strada maestra

25.01.2020 11:13 di Franco Avanzini   Vedi letture

Cuore, ci vuole cuore, tanto cuore. Ma chiaramente non basta, ci vuole anche cervello, che funzioni, che sappia comandare le gambe permettendo a queste ultime di girare al massimo. Ecco, cuore e cervello, il Genoa ha bisogno anche di questi due fattori. Il cuore da mettere oltre l'ostacolo in una trasferta, quella di Firenze, davvero impegnativa contro una compagine che in questo ultimo periodo ha eliminato in Coppa Italia l'Atalanta e quindi si è permessa il lusso di vincere agevolmente al San Paolo di Napoli. E il cervello per fare in modo che il campo venga coperto dalla squadra, da tutti i dieci giocatori di movimento, in maniera costruttiva e positiva. 

Naturalmente la grinta non può e non deve mancare ma quella ce la mette e la regala lo stesso tecnico Davide Nicola che in conferenza stampa è un vero uragano e che certamente lo sarà, anche di più, all'interno dello spogliatoio, tra quelle quattro mura dove solo i calciatori sanno esattamente quello che viene detto. 

Firenze passaggio importante ma non decisivo. Strappare almeno un pareggio sarebbe oro colato, muoverebbe la classifica e farebbe capire alle avversarie che il Grifone non ha ammainato le ali ma che è pronto a spiccare il volo verso quel quart'ultimo posto che significherebbe permanenza nell massima serie anche per la prossima stagione. Le avversarie dirette hanno cominciato a fare punti, anche importanti, come la Spal la scorsa settimana a Bergamo. Il Genoa non deve fermarsi ma cominciare a ribattere colpo su colpo, senza abbattersi ma cercando di tenere alta la testa ovunque, su qualsiasi campo. 

Adesso basta parola, a parlare dovrà essere il campo e dovrà farlo nel migliore dei modi. L'Artemio Franchi non ha mai regalato grandi soddisfazioni al Genoa; questo pomeriggio dovrà essere uno stadio meno disagevole regalando ai rossoblu un risultato che faccia tornare il sorriso ai suoi sostenitori.