Genoa, due gare basilari per un tecnico ancora in bilico

mister Andreazzoli e il Genoa una unione ancora attiva ma non forte come qualche mese fa. Due gare per giocarsi la panchina
16.10.2019 12:30 di Franco Avanzini   Vedi letture

Parma al Tardini e Brescia al Ferraris sono le prossime gare per il Genoa prima di un trittico non semplice che metterà di fronte alla squadra del tecnico Aurelio Andreazzoli Juventus, Udinese e Napoli. Due partite per un tecnico che è stato di fatto esonerato per qualche ore un paio di lunedì fa, poi è stato rimesso in carreggiata dopo un incontro con il presidente Enrico Preziosi. Insomma una situazione paradossale con l'allenatore tornato in sella al Grifone ma con una mannaia sulla testa che potrebbe abbattersi se i risultati non saranno al'altezza.

Una scena da Genoa in cui un mister, nonostante la riconferma, è perennemente in bilico e ad ogni sconfitta potrebbe saltare di punto in bianco (ma in Italia oramai anche i successi non danno la certezza matematica della riconferma del posto, vedi Giampaolo al Milan). 

In fondo il Genoa ha sbagliato di suo certamente la gara di Roma contro la Lazio e probabilmente è stato poco accorto, vuoi per le troppe sostituzioni effettuate nella formazione di base e vuoi per un secondo tempo non all'altezza, a Cagliari. In casa invece da tracciare con la matita rossa c'è la gara contro il Bologna laddove i felsinei avrebbero potuto incamerare i tre punti se sono non avessero gettato alle ortiche la possibilità di trasformare il rigore che gli era stato assegnato.

Per il resto i rossoblu liguri hanno sempre messo in mostra in calcio piacevole. Contro Atalanta e Milan probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. Contro gli orobici la sconfitta è giunta in. pieno recupero mentre contro il Milan è stato un mix di situazioni che hanno portato a veder prevalere i lombardi al termine del match: errori singoli (Radu sul primo gol ma non solo) e un rigore sbagliato da Schone nel recupero. 

Andreazzoli a tempo o sino al termine della stagione? Risposta impossibile con un presidente come Enrico Preziosi che spesso prende decisioni di pancia facendo e disfando a proprio piacimento. Di certo il mister toscano ha dimostrato di saper regalare al popolo rossoblu un bel gioco, di portare la squadra a creare occasioni e di certo non è colpa sua se in attacco i giocatori preposti non la buttano dentro. Adesso però va lasciato lavorare in pace, senza mettergli troppa pressione addosso partendo da una gara, quella di Parma, difficile, oltre che per la forza dell'avversario, anche per le molte assenze, soprattutto in difesa, cui dovrà far fronte. Anche di questo andrà tenuto conto al novantesimo perché un conto è partire con il trio Romero-Zapata-Criscito oppure Biraschi-Romero-Criscito ed un altro con elementi che ancora non hanno visto il campo come Goldaniga oppure El Yamiq che certamente non ha brillato nelle sue ultime apparizioni col rossoblu addosso.