Genoa, settimana decisiva per la definizione del mister?

Allenatore in bilico è Cesare Prandelli, quotazioni alte per Andreazzoli ma sarà così? Intanto al Genoa manca la continuità in panchina da anni
09.06.2019 12:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

La base per formare una squadra è certamente l'allenatore. Il mister diventa importante per decidere poi su quali giocatori puntare per la stagione successiva anche a seconda del modulo che lo stesso tecnico deciderà di adottare. Un inizio per un futuro certamente migliore rispetto a quello passato è non sbagliare la scelta del manico. Al Genoa questa prerogativa negli anni è stata sempre disattesa. Dopo Gian Piero Gasperini infatti non c'è stata annata che non portasse ad almeno uno o due cambi di panchina. Tornare "all'antico" o più precisamente alla "normalità" sarebbe cosa buona e giusta.

Dicevamo di Gasperini, il tecnico di Grugliasco è stato l'ultimo a sedersi sulla panchina della società più Antica d'Italia per una stagione senza soluzione di continuità. L'ultima annata del tecnico attualmente all'Atalanta fu quella del 2015/2016. La stagione seguente partì Ivan Juric che riuscì a mantenere la panchina per oltre un girone salvo poi esser sostituito, visti i risultati non certo lusinghieri, da Andrea Mandorlini. L'ex Verona però non ebbe molta fortuna e la sua permanenza a Genova durò davvero poco. Il presidente Enrico Preziosi decise a quel punto di richiamare il croato per portare il Grifone alla salvezza grazie ad un successo sul Torino alla penultima giornata del campionato.

La stagione 2017/2018 si apre con Juric in panchina. Ma anche questa volta il croato non ottiene i risultati sperati e così viene sostituito dal "primo " Davide Ballardini. Il tutto a novembre dopo tre sconfitte consecutive. L'era dello "Zio" Balla è davvero pieno di soddisfazioni con il Grifone che si inarca sino al dodicesimo posto. Una annata nuova e il tecnico non cambia; è sempre Ballardini. Ma in questo caso la scelta della dirigenza è più per accontentare la piazza che per proprio volere. E di fatti all'ottava giornata, dopo la sconfitta interna contro il Parma ma con dodici punti in cassa, l'allenatore emiliano viene allontanato. Arriva un "maturato" (secondo lo stesso presidente Preziosi) Ivan Juric. Peccato che probabilmente la sua "maturazione" non sia stata condivisa dal campo che infatti lo vede fuori dai giochi dopo sole sei gare. Infine ecco Cesare Prandelli e tutti sanno come è finita, con una risicata salvezza arrivata più per demeriti altrui che per meriti propri.

Adesso resta da verificare cosa accadrà: molte fonti danno per scontato 'addio di Prandelli, con un contratto in essere visto l'obiettivo centrato ancora per una annata, e il contemporaneo arrivo di Andreazzoli dal'Empoli. Sarà così? E' evidente come questa settimana che andrà ad iniziare dovrà dare le indicazioni definitive. Sarebbe deleterio attendere ancora visto che il "mercato" si sta già attuando nonostante l'apertura ufficiale sia tra meno di un mese. Sarebbe deleterio farsi troare impreparati per l'ennesima volta...