Goran Pandev: "Se il mister vorrà, sarò pronto a dare una mano al Genoa"

Goran Pandev ha parlato al termine dell'allenamento al Centro Sportivo Signorini sulla situazione attuale della squadra rossoblu
17.10.2019 14:50 di Franco Avanzini   Vedi letture

A margine dell'allenamento del Genoa ha parlato ai colleghi presenti al Centro Sportivo Signorini il macedone Goran Pandev che ovviamente ha toccato vari temi inerenti all'attuale situazione della squadra ligure che naviga al penultimo posto della classifica. Intanto sulla situazione genoana: "Non c'è nulla da preoccuparsi. Contro il Milan abbiamo fatto una grande gara. Abbiamo perso per due errori nostri. Non meritavamo la sconfitta. Abbiamo iniziato il campionato anche bene ma teniamo presente che il nostro calendario era alquanto difficile. Abbiamo preparato bene la prossima gara contro il Parma".

Manca il gol da 280 minuti, magari ci vorrebbe un Pandev in squadra: "Io sto bene, mi sto allenando bene. Se il mister mi mette dentro spero di aiutare i miei compagni. Ci mancano tanti giocatori importanti. In Nazionale ho fatto bene ora spero di trovare più spazio in squadra ma deciderà il mister". Andreazzoli è stato confermato alla guida della squadra: "Siamo contenti, il mister merita di rimanere, sta facendo un grande lavoro. Dobbiamo solo seguirlo. Abbiamo sbagliato probabilmente una gara contro il Bologna in casa anche se è arrivato un pareggio".

Il clima in senno alla squadra? "Il clima è buono, il gruppo è compatto. Siamo felici che ci sia ancora il mister". Che Parma ti aspetti? "Parma è squadra che fa del contropiede la sua arma migliore. Speriamo di metterci bene in campo e di far punti". Sulla differenza tra il Genoa di questa stagione e il Genoa dello scorso anno, Pandev dice: "Mah, c'è un allenatore nuovo e ci sono giocatori nuovi. Facciamo un altro gioco, cerchiamo di giocare con la palla al piede. Abbiamo creato tanto ma segnato poco; sono certo che le reti arriveranno. Davanti abbiamo giocatori giovani ma bravi".

La gente ti acclama sempre quando entri in campo, che sensazione provi? "Sono felice, la gente mi conosce sa che do sempre il massimo per questa squadra. Io devo esser sempre pronto". Anni fa i giocatori a 33 anni si ritiravano, ora a 36 sono ancora in campo: "Adesso in questa serie A c'è meno qualità fisicamente. I ragazzi corrono di più. La qualità di prima non c'è più".  Parma e Brescia possono essere decisive per il futuro del Grifone? "Non decisive quelle gare ma è chiaro che fare sei punti sarebbe importante. Dopo Brescia con due vittorie potremmo parlare di un altro campionato".