L'avversaria di turno, il Torino: Belotti stringerà i denti pur di esserci

29.11.2019 10:03 di Franco Avanzini   Vedi letture

Dal Torino ci si attendeva di più Probabilmente le attese non sono state sinora rispettate a causa di alcuni passi falsi inaspettati. E’ evidente come il materiale umano sia certamente interessante, un po’ in tutti i reparti. Mister Mazzarri però non è riuscito sino a questo momento a dare continuità ai risultati. Chiaro che l’attacco sia tutto, o quasi, sulle spalle di quel Belotti che a Genova potrebbe non esserci dopo l'infortunio che ha patito nell'ultima giornata. Sarebbe un'assenza pesante per i granata. Belotti segna un po’ in tutti i modi e dal dischetto è quasi sempre implacabile. E’ naturale che i tifosi granata siano un po’ preoccupati per questa possibile assenza.

Nel caso il bomber non ce la facesse a sostituirlo in tutto e per tutto sarebbe Simone Zaza. Non è stato utilizzato molto anche se nell’ultimo periodo ha capito rendersi utile alla causa. E’ un giocatore diverso da Belotti, probabilmente meno fantasioso nelle conclusioni anche se resta pericoloso negli ultimi sedici metri. Zaza peraltro è passato anche da Genova ma sulla sponda blucerchiata senza lasciare grosse tracce.

E’ inutile girarci attorno, il Torino è una squadra formata da molti ex genoani (ma non mancano pure alcuni ex blucerchiati).

Intanto il terzo portiere che è Samir Ujkani. L’albanese (ora kossovaro) a Genova è stato nella stagione 2015/2016 senza mai scendere però in campo.

Due i difensori che hanno vestito il rossoblu. Armando Izzo ha vissuto grandi stagioni in Liguria tra il 2014 e il 2018 sfiorando le cento presenze (si è fermato a 98) e realizzando due reti mentre Cristian Ansaldi è stato a Genova qualche stagione fa con 24 presenze ma nessuna rete realizzata.

Anche in mezzo al campo ci sono due ex. Uno è Tomas Rincon; el General (questo il suo soprannome) ha giocato dal 2014 al 2017 col Grifone scendendo in campo 79 volte e segnando tre reti. Dalla sua partenza in pratica ancora la società genoana non ha trovato un sostituto alla sua altezza. Grinta, volontà e corsa sono le sue caratteristiche migliori. L’altro ex genoano è Diego Laxalt, l’uruguaiano ha vissuto tre annate sotto la guida genoana con 111 presenze e sette marcature realizzate. Un motorino perpetuo sulla fascia anche se non sempre preciso nel cross dal fondo.

Infine lo spagnolo Iago Falque che deve a Genova la sua nascita calcistica italiana dopo le stagioni alla Juventus, nelle giovanili soprattutto, che non lo avevano messo molto in mostra. Nel 2014 arriva al Genoa, gioca 32 partite realizzando ben 13 reti quindi fu ceduto alla Roma dove non ebbe molta fortuna prima di arrivare al Torino.