Michele Sbravati: "Grazie ai tecnici per i risultati ottenuti"

 di Franco Avanzini articolo letto 316 volte

Responsabile del settore giovanile del Genoa è Michele Sbravati che, al termine della presentazione del libro "La Giovane Italia" di Paolo Ghisoni, si sofferma a parlare di questa ennesima stagione positiva per le rappresentative giovanili del Grifone: "La Primavera aveva il campionato più difficile dopo la riforma con alcune retrocessioni. Può lasciare l'amaro in bocca il finale di stagione essendo rimasti sempre attaccati al treno play off ma il nostro obiettivo era quello di valorizzare i nostri giovani. Il lavoro del tecnico Sabatini e del suo staff è stato ottimale. Se poi è mancata la ciliegina dei play off è relativa. Terzo anno consecutiva che invece piazziamo Under 17, 16 e 15 nei play off. E' un bel risultato che da l'idea della continuità. Poi vincere gli scudetti è molto complicato. Ci sono concorrenti che investono molto di più e hanno strutture superiori. In questo momento pensare uno scudetto non è facile ma siamo ugualmente contenti per il risultato raggiunto sinora".

L'importante più che vincere è formare i giocatori. "E' l'obiettivo principale. Creare il maggior numero di profili da inserire nel calcio professionistico per noi è importante. Dobbiamo permettere ai ragazzi di vivere il sogno di calcio. E' l'obiettivo e la metodologia dei nostri tecnici e dirigenti". Tecnici che il Genoa esporta anche all'estero. "Gabriele Gervasi è andato in un mondo calcistico totalmente differente dal nostro, un po' particolare ma che è in grande espansione. E' stato comunque fucina di gradi talenti anche in passato. Cito Torrente che è poi diventato professionista,  ma anche Oddo, Liverani, Juric. Motivi di soddisfazione ce ne sono parecchi".

Infine i Genoa Camp: "E' un corollario del lavoro del settore giovanile. E' un misto di iniezione di tecnica, di educazione, di genoanità e sangue rossoblu con il divertimento come primo punto perché d'estate i ragazzi devono divertirsi"