Momenti di storia: Vincenzo Occhetta, costruttore di gioco
Decimo appuntamento per la nostra rubrica "Momenti di storia", curata per noi dal grande tifoso e appassionato di storia rossoblù Francesco Venturelli, che come sempre ringraziamo.
Buona lettura:
Vincenzo Occhetta, costruttore di gioco
Elegante, geometrico, carismatico, Occhetta è stato un Beckenbauer del Bisagno in maglia rossoblù.
Scoperto da Viani in serie B e portato nel grande Milan di Nils Liedholm, Occhetta classe 1931 formò con lo svedese e con Cesare Maldini una mediana che giocava sempre la palla e mai la buttava via.
Vinse col Milan il campionato del 1958/59, poi nel 1960 a 29 anni passò al Genoa in B insieme ad un altro “craque”, Bean, golelador implacabile, e al portiere Gallesi, che poi sarà sostituito da Da Pozzo.
Ho sempre negli occhi il suo stile classico, l’autorità nel comandare la difesa e la personalità con cui usciva dall’area di rigore palla al piede per impostare l’azione d’attacco.
Certo, eravamo in B, e in serie B uno della sua classe poteva permettersi di emergere alla grande. Sto parlando infatti del campionato 1961/62 di serie B, che il Genoa vinse dominando in modo schiacciante, come mai ricordo di aver visto in ben sette promozioni dalla B alla A della squadra rossoblù da me pericolosamente vissute (52/53, 61/62, 72/73, 75/76, 80/81, 88/89, 2006/07).
E’ stato quello uno dei Genoa più belli da me visti in quasi 70 anni di frequentazione del Luigi Ferraris. Era calcio-spettacolo tutte le domeniche. E valanghe di reti: 2 a 0 alla Lazio e 3 a 1 al Napoli in due scontri diretti col Ferraris stipato di genoani entusiasti, 4 a 2 alla Sambenedettese e alla Lucchese, 5 a 1 al Modena terzo in classifica, 3 a 0 al Messina e al Parma, 4 a 1 al Prato e 4 a 1 …… mai visti tanti gol in un campionato nel catino di Marassi!!
Nel solo girone di andata la squadra collezionò 13 vittorie e 4 pareggi su 19 partite, che nell’ottica dei 3 punti a partita farebbe un totale di ben 43 punti in mezzo campionato! A Natale era già virtualmente in serie A.
“Eravamo sempre all’attacco” dichiarerà Giacomini in un’intervista che rievocava quello straordinario campionato, rilasciata a “Il Lavoro Repubblica” il 16 novembre 1995. E poi aggiungerà:
“Il fulcro era Enzo Occhetta e non solo perché aveva la fascia di capitano. Tutto ruotava intorno a lui che in mezzo al campo dava a me, Baveni e Pantaleoni i tempi giusti”.
Ecco, basta riflettere sui nomi snocciolati da Giacomini per capire come giocava quel Genoa: Occhetta – Baveni – Giacomini – Pantaleoni, non erano altro che il “vecchio” quadrilatero del Sistema inglese. Dietro c’erano tre difensori: Fongaro, Colombo e Bruno, e davanti tre attaccanti: due ali, Bolzoni e Bean, e un centravanti: Firmani, che a Milano sponda Inter avevano ribattezzato “tacchino freddo” per i suoi modi all’inglese. Ma in campo la buttava sempre dentro: quell’anno fece 20 centri.
Tutta la squadra giocava per sostenere i tre attaccanti, per questo Giacomini afferma nell’intervista: eravamo sempre all’attacco. Non a caso quel Genoa mise a segno ben 64 reti, media 1.7 a partita.
La squadra però non aveva uno schema fisso, in questo era già “moderna”. O forse il calcio è sempre stato questo, e certi discorsi sulla modernità fanno parte delle chiacchiere necessarie per le discussioni tra tifosi e per riempire i programmi tv. Dice infatti Giacomini, con riferimento all’allenatore Gei: “Non ci vincolò ad uno schema fisso, il nostro era un modulo fluttuante. Se andavo io si fermava Bolzoni, se spingeva Pantaleoni toccava a Bean coprirlo.”
E poi aggiunge: “Gei chiedeva soprattutto due cose. La prima era: iniziare sempre l’azione da dietro con i terzini, che a quei tempi invece erano abituati a spazzare l’area, la seconda: inserirsi negli spazi vuoti”.
Considerazioni interessanti, perché eravamo nel 1962, quasi sessant’anni fa. Ma Gei a sua volta le aveva imparate da chi veniva dagli anni trenta. E chi ha visto l’Uruguay vincitore in Europa delle Olimpiadi del 1924 e 1928, ha scritto che gli uruguagi giocavano palla rigorosamente a terra, azioni che cominciavano dalla difesa e pallone passato non direttamente al compagno di squadra ma negli spazi vuoti.
Idee antiche, come è antica la palla che rotola, e che ci ricordano che nel calcio certe cose come le ali che devono saper coprire, i difensori che devono saper impostare l’azione, e gli spazi che devono essere aggrediti, non siano invenzioni della modernità, ma al contrario rappresentino l’essenza stessa del gioco del calcio di ogni tempo. Poi magari cambia il modo per realizzarle, ma il calcio è sempre stato nei suoi principi di fondo, lo stesso. Perché sempre lo stesso è lo spazio del campo, sempre lo stesso è il numero di giocatori in campo, e sempre lo stesso è il problema di ogni allenatore dalle origini ad oggi: come far muovere (e non come “schierare”, perché il calcio non è statico) i giocatori per coprire più spazio possibile.
Se quel Genoa ha potuto giocare un calcio da favola, sia pure in serie B, è stato anche e soprattutto grazie alla presenza di Occhetta, che lo stesso Giacomini definisce nell’intervista "il fulcro del gioco della squadra".
Infatti Occhetta in fase difensiva sapeva organizzare la difesa e recitare il ruolo di “libero”, pronto però a trasformarsi in mediano appena il Genoa entrava in possesso di palla. Non un libero che spazzava l’area, dunque, ma un libero capace anche di giocare la palla e impostare il gioco, come faranno poi Colombo, Turone e Onofri, tutti piccoli Beckembauer del Bisagno, secondo una tradizione che il Genoa pur nella modestia del dopoguerra, può vantare a suo merito.
E della quale l’indimenticabile Occhetta è stato l’iniziatore.
Francesco Venturelli
Genoa, terapie per Amorim, squadra al Signorini per la... | Allerta meteo per piogge di colore giallo e poi arancione |
Genoa, a Parma per svoltare, assente Vasquez per squalifica | Bologna, saltato il tecnico Tedesco, arriva Palladino |
Vasquez: "Un onore a fare 150 presenze col Genoa" | Possanzini: "Un po' di rammarico ma risultato giusto" |
Il Giudice Sportivo dopo la quarta giornata di andata | Coppa Italia Frecciarossa, Genoa-SudTirol formazioni... |
Serie A la quarta giornata di andata, Inter e Roma... | Genoa, i convocati per la sfida di Coppa Italia Frecciarossa |
- 16.09.2026 20:56 - Genoa, terapie per Amorim, squadra al Signorini per la ripresa
- 16.09.2026 12:57 - Allerta meteo per piogge di colore giallo e poi arancione
- 16.09.2026 12:32 - Genoa, a Parma per svoltare, assente Vasquez per squalifica
- 16.09.2026 12:00 - Gli Arbitri della 5a giornata
- 16.09.2026 11:48 - Bologna, saltato il tecnico Tedesco, arriva Palladino
- 16.09.2026 10:00 - The Day After, i Top e i Flop di Coppa Italia Frecciarossa
- 16.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 15.09.2026 20:57 - Vasquez: "Un onore a fare 150 presenze col Genoa"
- 15.09.2026 20:46 - De Rossi: "Indicazioni tattiche positive, bene Stolz in porta"
- 15.09.2026 20:22 - Possanzini: "Un po' di rammarico ma risultato giusto"
- 15.09.2026 20:08 - Genoa pagelle, Amorim lucido e geometrico, bene in porta Stolz
- 15.09.2026 18:59 - Coppa Italia Frecciarossa, Genoa-SudTirol, secondo tempo (live)
- 15.09.2026 17:55 - Coppa Italia Frecciarossa, Genoa-SudTirol, primo tempo (live)
- 15.09.2026 17:32 - Il Giudice Sportivo dopo la quarta giornata di andata
- 15.09.2026 17:12 - Coppa Italia Frecciarossa, Genoa-SudTirol formazioni ufficiali
- 15.09.2026 10:00 - Serie A la quarta giornata di andata, Inter e Roma prosegue il testa a testa
- 15.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 14.09.2026 19:07 - Genoa, i convocati per la sfida di Coppa Italia Frecciarossa
- 14.09.2026 12:01 - Gli Arbitri dei sedicesimi di Coppa Italia
- 14.09.2026 11:31 - Genoa, tante novità domani contro il Sud Tirol in Coppa Italia?
- 14.09.2026 10:00 - Genoa, la prevendita per la gara del Tardini di Parma
- 14.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 13.09.2026 11:20 - Genoa, un brodino corroborante ma i problemi restano
- 13.09.2026 11:10 - Genoa, martedì la Coppa Italia Frecciarossa contro il Sud Tirol
- 13.09.2026 10:00 - The Day After, I Top ed I Flop della quarta giornata di andata
- 13.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 12.09.2026 19:31 - Genoa Women, prima vittoria in campionato, 2 a 1 al Brescia
- 12.09.2026 18:09 - El Shaarawy: "Un'emozione speciale 16 anni dopo"
- 12.09.2026 17:58 - Alvini: "Punto assolutamente giusto ma nel finale potevamo vincere"
- 12.09.2026 17:54 - De Rossi: "Gli episodi non ci hanno aiutato nel primo tempo"
- 12.09.2026 17:22 - Genoa pagelle, un brodino firmato Vasquez ma il primo tempo...
- 12.09.2026 16:08 - Genoa-Frosinone, il secondo tempo della gara (live)
- 12.09.2026 14:55 - Genoa-Frosinone, il primo tempo della partita (live)
- 12.09.2026 14:05 - Genoa-Frosinone, le formazioni ufficiali delle due squadre
- 12.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 11.09.2026 19:03 - Genoa, i convocati per la partita di domani contro il Frosinone
- 11.09.2026 18:57 - Genoa Primavera, sconfitto a Parma, emiliani vittoriosi 2 a 1
- 11.09.2026 17:16 - Genoa, rifinitura al Ferraris, El Shaarawy vicino all'esordio
- 11.09.2026 16:59 - Frosinone, i convocati per la sfida di domani al Genoa
- 11.09.2026 16:24 - Attenti ai ciociari ma la classifica impone di vincere
- 11.09.2026 10:39 - Genoa, rinnovata partnership con Ceres, sabato con la terza maglia
- 11.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 10.09.2026 17:14 - Genoa, sabato contro il Frosinone ancora assente Havel
- 10.09.2026 16:36 - De Rossi: "Dobbiamo fare punti ma il Frosinone è squadra tosta”
- 10.09.2026 13:44 - Masini: "Non mi aspettavo la cessione ma a Frosinone sto bene"
- 10.09.2026 11:56 - Allerta meteo prolungata sulla nostra regione per piogge
- 10.09.2026 05:30 - Il buongiorno
- 09.09.2026 20:56 - Genoa, Kingsley Ehizibue si presenta ai tifosi rossoblu
- 09.09.2026 17:56 - Genoa, giornata piena al Signorini, Havel sempre a parte
- 09.09.2026 12:35 - Gli Arbitri della 4a giornata
