Noi stiamo con Thiago

08.12.2019 21:45 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

Purtroppo ci risiamo: il Genoa a Lecce manca ancora un appuntamento con la vittoria che sul campo avrebbe strameritato.

Non è decisamente un momento fortunato per la squadra di Thiago Motta ma il Genoa, che piaccia o no, al contrario di molte altre squadre che vantano al momento più punti in graduatoria, ha finalmente un gioco, e scende sempre in campo per vincere, contro qualunque avversario.

Eppure, tastando il polso dei tifosi che si esprimono sui social, si evidenzia un certo malumore.

Siamo però onesti: in quali partite, con Thiago al timone, il Genoa è stato messo sotto dall'avversario di turno? Probabilmente l'atteggiamento della squadra è stato negativo solo nel primo tempo contro la Spal e, sempre nella prima frazione di gioco, nel match contro il Torino.

Per il resto la squadra ha sempre creato occasioni e dato tutto sul campo per portare a casa un risultato positivo.

Thiago sta infatti cercando di portare una mentalità nuova in casa rossoblù, ed è strano che per sentire elogiare il suo gioco bisogna perlopiù allontanarsi da Genova e sentire giornalisti di livello nazionale sulle principali testate giornalistiche e televisive.

Mancano i risultati? E' vero. Il Genoa sta pagando una massiccia dose di sfortuna, oltre che di inesperienza presente in diversi elementi della rosa.

Una rosa peraltro palesemente incompleta già da inizio campionato. Ma questo è un altro discorso.

Del resto non è colpa di Thiago Motta se ci manca un attaccante scafato e di esperienza in grado di andare in doppia cifra.

Non è colpa di Thiago Motta se l'unico attaccante che vedeva la porta, e parliamo ovviamente di Christian Kouame, ha già finito anzitempo la stagione a causa di un brutto infortunio.

E non è nemmeno colpa di Thiago Motta se, nella gara di oggi a Lecce, Agudelo prima sbaglia un gol che era più facile fare che sbagliare e poi commette una sciocchezza, che normalmente non si vede neanche sui campi di calcetto, finendo così anzitempo negli spogliatoi.

Come continua a non essere nemmeno colpa sua se il suo giocatore di maggiore esperienza, Goran Pandev, in fatto di sciocchezze decide di emulare il giovane collega portando il fiscalissimo direttore di gara Rocchi ad estrarre anche per lui il cartellino rosso lasciando il Grifone in nove uomini.

Nove uomini che hanno però lottato da Grifoni, con le unghie e con i denti, per lui e per la Maglia, oltre che per portare a casa un risultato positivo che, in nove contro undici, non era affatto scontato.

Con settanta minuti nelle gambe e sotto di due uomini, non sono certo molte le squadre in grado di portare a termine la missione.

Sui social molti tifosi accusano però comunque il tecnico di non aver sostituito il già ammonito Agudelo.

Già, come probabilmente ne avrebbero invece esaltato le doti di lettura della gara se il giovane colombiano avesse invece capitalizzato la colossale occasione di cui si parlava in precedenza.

Forse andremo contro corrente, ma il nostro pensiero è che Thiago Motta sta invece  facendo un buon lavoro.

E se sul mercato di Gennaio ormai incombente la società gli metterà a disposizione le pedine giuste, questo Genoa saprà decollare come merita.

Avanti così dunque.

Cercando di canalizzare sul terreno di gioco la rabbia per i punti fino ad oggi meritati ma incredibilmente persi, consapevoli che solo con il gioco alla lunga i risultati possono arrivare.

La squadra lo ha capito, e sta con il suo allenatore.

E noi anche.

Forza ragazzi dunque.

Sabato prossimo c'è una gara da non fallire.

Gip