Salvate il "soldato" Pellegri

 di GianPiero Gallotti articolo letto 996 volte

Pietro Pellegri ha esordito in Serie A col botto, a soli 16 anni e due mesi, segnando un gol all'Olimpico contro la Roma nel giorno del "Totti-day".

Mica "pizza e fichi".

Da quel giorno però, a causa di vari problemi fisici, ha collezionato soltanto altre otto presenze (con due reti) sotto la guida di Ivan Juric.

Il rientro dall'infortunio di Lapadula e la maggiore esperienza degli altri suoi compagni di reparto gli hanno poi tolto spazio e possibilità di mettersi in mostra.

Pellegri però è un grande talento, e questo non è certamente in discussione.

Lo dimostrano il corteggiamento serrato di numerose squadre, italiane ed estere, e la trattativa (poi sfumata in piena "zona Cesarini") che quest'estate Genoa e Inter portarono avanti sulla base di circa 60 milioni di euro per il cartellino suo e del  compagno di squadra Salcedo.

Ma quale sarà allora il suo futuro?

Pellegri paradossalmente sembra essere diventato "schiavo" del clamore mediatico creato da quella rete segnata  all'Olimpico.

Il ragazzo infatti difficilmente troverà spazio in un Genoa che ancora annaspa nei bassifondi della classifica, ed un suo impiego nella Primavera rossoblù (che vista l'età dovrebbe essere la sua naturale collocazione) potrebbe invece essere vista come una sorta di "retrocessione" per un attaccante dalle qualità tanto importanti.

Il rischio potrebbe a questo punto essere dunque quello di fargli di fatto perdere una stagione ad immalinconirsi in panchina, facendo così inevitabilmente anche svalutare il suo cartellino.

Pellegri ha dunque bisogno di giocare, e allora perchè non valorizzarlo mandandolo in prestito in qualche società, magari della serie cadetta, che gli permetta di maturare e di imporre così la sua consacrazione definitiva?

Il giocatore ha un talento troppo puro per rischiare di bruciarlo o di venderlo a cifre non consone ad un giocatore del suo calibro.

E continuando così il rischio potrebbe essere proprio quello.

Il mercato di Gennaio sarà probabilmente chiarificatore.

In bocca al lupo Pietro.

 

Gip