Top and Flop Rossoblu, bene Radu e Rolon

30.12.2018 10:37 di Franco Avanzini articolo letto 329 volte

La TOP & FLOP Rossoblu è l'ultima dell'anno solare 2018 e tornerà ben oltre la metà del mese di gennaio 2019 per la ripresa della stagione agonistica. La gara contro la Fiorentina che si è chiusa 0 a 0 ha regalato poche emozioni, due pali vola, un paio di tentativi genoani e poco di più. Giocatori in situazione positiva, altri meno, insomma un incontro tra alti e bassi. Sono due gli elementi che entrano nella TOP finale, eccoli.

ANDREI RADU: un paio di interventi importanti, alcune uscite positive ma anche una buona dose di fortuna dei pali di Mirallas e soprattutto Chiesa. Migliora di gara in gara mettendo nel suo bagaglio personale esperienza e capacità di stare tra i pali sempre più bene. Evidente poi come per un numero uno, oltre al coppio d'occhio, alla posizione e allo scatto, serva una mano dalla dea bendata e questa volta costei proprio non l'ha scordato

ESTEBAN ROLON: in mezzo al campo si batte sempre senza mai tirare indietro la gamba.Effettua anche un cambio di campo interessante lanciando Lazovic in maniera precisa. Certamente non si capisce come prima fosse stato messo in naftalina salvo poi uscire fuori con l'avvento di mister Prandelli. Non sarà un campione ma sicuramente è un giocatore di buon affidamento

Ed eccoci ai FLOP dopo la gara contro la Fiorentina che ha decretato il 20esimo punto stagionale per il Genoa

OSCAR HILJEMARK: lo svedese deve tiare un po' il fiato perché questa volta non riesce nell'intento di sradicare palloni agli avversari e riproporre l'azione per i suoi. Tanti contrasti persi e quasi una situazione nella quale lo stesso giocatore non sapeva proprio dove sistemarsi in campo. Capita ai migliori, può capitare anche a lui una giornata negativa

CRISTIAN KOUAMÉ: di testa questa volta non ne ha prese molte e ha fatto molta confusione quando il pallone gli arrivava sui piedi. Un solo tiro nello specchio della porta e qualche scivolata di troppo nel tentativo di stoppare la sfera. Anche per lui è arrivato il momento di riposare dopo un lungo periodo nel quale risultava sempre uno dei migliori

MIGUEL VELOSO: il portoghese entra per dare ordine alla squadra ma il suo intento resta nella sua testa che però invia alle gambe il giusto input per metterlo in atto. Prestazione insufficiente senza acuti e pure senza quella grinta che aveva messo in campo nell'ultimo periodo

DARKO LAZOVIC: la corsa non manca mai, i cross però questa volta non sono certe delle perle rare. Spesso sono bassi, sul primo palo e molli e quindi facilmente preda degli avversari. Anche sulla corsa palesa qualche problema non riuscendo ad incidere sulla fascia. Insomma una gara poco interessante e priva di note di merito