Top and Flop Rossoblu, due difensori in primo piano, male l'attacco

Criscito e Biraschi sul podio dopo la gara di ieri. Il pareggio porta la loro forma; il capitano per il rigore realizzato e l'ex Avellino per un salvataggio
19.05.2019 10:39 di Franco Avanzini   Vedi letture

La TOP & FLOP Rossoblu di questa settimana è basata sulla gara tra Genoa e Cagliari. Un finale travolgente con il rigore trasformato da Mimmo Criscito che ha regalato ai liguri un pareggio, 1 a 1, che non li salva, ma almeno non limette in grave situazione. Ovviamente molto dipenderà dalla gara odierna dell'Empoli contro il Torino. Toscani che possono sopravanzare i liguri solamente con un successo contro i piemontesi che, al momento, sono in piena lotta per un posto in Europa. I giocatori che entrano nella sezione TOP sono soprattutto quelli della retroguardia.

DOMENICO CRISCITO: un pallone che pesava tantissimo quello che ha posato sul dischetto a due minuti dalla fine. Nessun problema poi a mandarlo alle spalle di Cragno spiazzandolo completamente. Un punto che non significa salvezza ma almeno che allontana leggermente gli spettri negativi che si erano creati dopo la rete di Pavoletti

DAVIDE BIRASCHI: esce dal campo claudicante dieci minuti prima del fischio finale ma la sua prestazione è stata davvero importante. Gli applausi che lo hanno accompagnato in panchina ne sono stati la più plausibile dimostrazione. Grandissimo in marcatura, altrettanto bravo quando si è lanciato in avanti per dar man forte a chi proprio non riusciva a buttarla dentro. Nel primo tempo ha salvato un gol fatto deviando sulla linea di porta la palla

ANDREI RADU: una parata più che importante, praticamente un gol evitato. Fosse andato sul 2 a 0 il Cagliari avrebbe avuto vita facile a gestire il resto della contesa e per il Genoa sarebbe stata notte fonda. Il numero uno numero ha salvato letteralmente la sua porta dimostrando grandi capacità tra i pali ed uno scatto davvero felino. Unico intervento in 95 minuti ma assolutamente di valore

MIGUEL VELOSO: in mezzo al campo ha lottato senza mai risparmiarsi. Angoli battuti finalmente bene e una prestazione assolutamente importante con le sue geometrie precise che hanno aiutato i compagni di reparto a gestire al meglio la sfera. Importante a dare la carica ai compagni senza mai tirarsi indietro ed anzi andando a lottare sempre su ogni pallone

Ed eccoci ai FLOP inerenti alla partita di ieri contro la squadra dei Quattro Mori

KORAY GUNTER: è stato clamoroso l'errore sul gol di Pavoletti. Quasi da A, B, C del perfetto difensore sul come non intervenire sull'avversario diretto. Una sbadataggine che sarebbe potuta costare molto caro al Genoa. per fortuna poi è arrivato il rigore trasformato da Criscito. Per lui prestazione non brutta ma certamente quella pecca è costata moltissimo

CHRISTIAN KOUAMÉ: gioca lontano dalla porta e non si rende mai pericoloso. cerca qualche stop volante ma in certi casi servirebbe più qualcosa di terra-terra piuttosto che acrobazie fini a se stesse che di certo non aiutano la squadra. Solo quattro gol in stagione davvero pochi, troppo pochi per un attaccante

IVAN RADOVANOVIC: nervoso, fin troppo. Si prende nella ripresa con alcuni giocatori avversari e sbaglia fin troppi palloni in generale. Non sempre i suoi passaggi o i suoi lanci sono precisi. Poi c'è sempre il problema della lentezza che finisce per penalizzare il grifone quando invece dovrebbe velocizzare la manovra 

GIUSEPPE PEZZELLA: un intervento su Barella davvero sconsiderato che gli è costato il rosso diretto . Entrare sull'uomo in quella parte del campo è stato quanto di più inutile si potesse fare. Era entrato con buon piglio ma ha rovinato tutto rischiando di mettere in crisi la sua squadra che stava cercando di ottenere più punti possibili

GIANLUCA LAPADULA: decide che deve fare il gol da cartolina e finisce per uscire tra i fischi del pubblico. Talvolta l'italo venezuelano si incaponisce nel provare soluzioni troppo difficili evitando così di giocare il pallone in modo semplice e normale. Conclusioni, quando riuscite, poco pericolose, quasi dei solletichi pe ril portiere avversario Cragno