Top and Flop Rossoblu, un paio di sufficienze e nulla più

21.04.2019 11:37 di Franco Avanzini   Vedi letture

La TOP & FLOP Rossoblu della domenica di Pasqua purtroppo non è dolce come potrebbero essere colombe e uova di cioccolato ma amara e aspra come la cicuta.  Capita infatti che il Grifone perda a domicilio contro il Torino e torni a vedere le zone pericolose molto vicine. E ben è andato che l'Empoli abbia perso perché sennò i guai sarebbero stati davvero grossi. Così la TOP della nostra rubrica si riduce semplicemente a due giocatori, uno dei quali uscito dopo una mezzoretta a causa di un infortunio.

 STEFANO STURARO: che sfortuna! Tornato dopo il turno di squalifica stava disputando una buona gara fatta di contrasti e di tanta voglia di far bene. Poi però un infortunio lo ha mandato k.o. e per il Genoa è un po' la luce si è spenta visto che è venuto a mancare un giocatore capace nell'interdizione e nel contrasto con l'avversario

CRISTIAN ROMERO: in difesa non ha sbagliato praticamente nulla cercando di tappare i buchi che si aprivano. Nel finale si è spinto spesso in avanti alla ricerca dell'aiutino che potesse mandare in gol i suoi compagni. Resta comunque un buon campionato il suo nonostante quello della squadra sicuramente negativo

Vari sono i giocatori che entrano nella nostra rubrica nella parte dei FLOP. Purtroppo una situazione che, a parte qualche rara circostanza, nelle ultime gare ha visto troppi elementi farvi parte

MIGUEL VELOSO: la sua gara non sarebbe stata negativa, stava facendo il suo senza infamia e senza lode ma comunque certamente non avrebbe meritato l'insufficienza. Poi quel momento negativo che ha rovinato tutto con quel pallone letteralmente regalato all'avversario e, sull'azione, con il gol di Ansaldi arrivato prontamente. Da lui certi errori proprio non ce li aspettiamo!

TONI SANABRIA: pensare che era partito bene segnando con buona continuità. Poi si è bloccato e non ha più timbrato il cartellino. Il problema è che non ci è arrivato neppure vicino. Praticamente non tira mai giocando sempre troppo lontano dalla porta. Una situazione che sinceramente non ci attendevamo dopo l'avvio straripante. Troppa positività probabilmente prima e troppa negatività ora, trovare una via di mezzo?

CHRISTIAN KOUAMÉ: entra  nella ripresa, vorrebbe spaccare il mondo ma di fatto non riesce nell'intento. Anche lui gioca lontano dalla porta, largo e probabilmente patisce la forza fisica di Moretti e soci. Resta il fatto che anche per lui l'involuzione certamente non è stata di segno positivo

DANIEL BESSA: sostituisce Veloso ma non si vede praticamente mai. Come al solito non si capisce quale posizione in campo debba tenere, non inventa nulla e non riesce mai a lanciare i propri compagni verso la porta avversaria