Top e Flop Rossoblu: classifica un po' diversa

12.03.2018 10:30 di Franco Avanzini articolo letto 327 volte

La TOP & FLOP Rossoblu di questa settimana vogliamo scriverla in maniera un po' diversa. La sconfitta contro il Milan, giunta al 94esimo a causa di una inzuccata di André Silva, ha messo in mostra un Genoa gagliardo che, primo tempo a parte in cui ha subito troppo la manovra rossonera peraltro poi alla fine dei conti poco pericolosa, nella ripresa ha fatto vedere le cose migliori portando il pubblico genoano a sperare nel colpaccio. E Rigoni al gol c'era pure andato salvo poi vederselo annullare dal Var.

Partiamo dalla TOP di questa settimana

CAMPO del FERRARIS: tanto vituperato nelle passate settimane, con un'allerta arancione e tanta acqua caduta dal cielo, ha retto davvero molto bene. Si è giocato su un prato quasi perfetto, nessuno si è lamentato negli spogliatoi. Forse è stata trovata l'alchimia giusta pure per il futuro. Peccato che poi nella pancia dello stadio l'acqua si sia intrufolata in maniera clamorosa soprattutto in una mixed zone praticamente "impraticabile"

GORAN PANDEV: un solo uomo al comando, e il suo nome è Goran Pandev. In fondo dei giocatori scesi in campo con la casacca del Genoa addosso è stato quello che più si è messo in mostra. E' in un ottimo momento di forma e la sua prestazione, sin che è rimasto in campo, è risultata davvero molto positiva. Peccato poi che sia stato sostituito...

E veniamo alla FLOP della sfida contro i lombardi allenati da Rino Gattuso

I CAMBI: non ci sono piaciuti, è parso che il tecnico genoano volesse tenere lo 0 a 0. Lapadula è apparso poco invogliato ad impegnare la difesa avversaria, toccando solamente sei palloni con un colpo di testa da centro area alto (forse poteva però far meglio); Omeonga ha corso ma non sembra ancora molto propenso a tenere le linee mentre Bessa ad un certo punto è apparso troppo avanzato e non è riuscito a dare una mano ai compagni soprattutto quando il Milan pressava tanto

GIANLUCA LAPADULA: poteva mettersi in mostra contro la sua ex squadra ma alla fine ha combinato poco o nulla. Certo non ha avuto molti minuti per mettersi in mostra ma nelle poche occasioni in cui si è ritrovato il pallone tra i piedi non è riuscito mai a far salire la squadra difendendo il pallone. Una occasione sulla sua testa sprecata malamente