Lettera a Mattia Perin

 di Carlo Dellacasa articolo letto 5930 volte

Ciao Mattia,

in questo calcio dove le bandiere non esistono più, non manca però la passione e l’amore dei tifosi verso i propri beniamini. Tu, in questi anni, ti sei già guadagnato un posto d’onore nella storia del Genoa: sei cresciuto a “pane e Grifone” come nei nostri sogni dovrebbe fare chi indossa la casacca a quarti rossoblù. 

Ti abbiamo visto poco più che bambino iniziare un percorso che ti ha portato ad essere ragazzo e poi uomo. Hai passato qualche anno fuori casa a farti le ossa; tanti tifosi erano - già allora - col fiato sospeso perché pensavano che dopo quelle stagioni positive avresti potuto prendere il volo. 

Tu hai sempre detto che il Genoa, il Grifone, il Ferraris, il Tempio era ed è la tua casa e avresti difeso con gli artigli la tua e nostra porta. Hai mantenuto la promessa gioendo e piangendo con noi.

Che orgoglio avere tra i pali un Genoano! Non è retorica, in un calcio business certi valori fanno ancora la differenza.

Ti siamo stati vicino per il tuo primo infortunio seguendo giorno dopo giorno i tuoi progressi che avevano del miracoloso. Un passo dopo l’altro fino al tuo ritorno.

Purtroppo il calvario adesso si ripresenta e siamo appena all’inizio della salita. Sarà dura, forse sarà lunga, ma di sicuro non sarai solo. Un popolo intero, quello rossoblù, ti starà accanto aspettandoti sempre, comunque. Pronto all’applauso perché amore chiama amore, passione brucia passione

Forza Mattia! 

Ti aspettiamo