The Day After, al peggio non c'è mai una fine quando si parla di Genoa

Stagione che pareva partita bene con il tecnico Andreazzoli e che invece sta nuovamente volgendo verso il brutto. Che fare ora?
30.09.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Toccato il fondo a Cagliari o con la partita contro il Bologna? Assolutamente no, il peggio doveva ancora venire ed è ciò che è accaduto a Roma casa Lazio. Ancora una volta però il tecnico Andreazzoli ci ha messo del suo, è innegabile. In terra sarda aveva sostituito cinque pedine; questa volta meno ma non rispettando una logica coerente. Lasse Schone per esempio, un centrocampista che ha fatto da protagonista la Champions League con l'Ajax arrivando lo scorso anno quasi sino in fondo, non meritava di entrare a pochi minuti dalla fine sul punteggio di 3 a 0 per i romani. Cosa avrebbe potuto fare? Nulla! E infatti nulla ha fatto ma non certo per colpa sua. 

Ma non solo questo: in attacco Kouamé continua a giocare mentre attorno a lui cambiano i partner con una grande costanze. Favilli, Pinamonti, Sanabria, ci hanno provato un po' tutti con risultati obiettivamente, soprattutto dopo la terza giornata, non certo eccelsi. Che mancasse un bomber esperto, magari anche trentenne lo si era capito sin da subito. Pinamonti è un gran prospetto per il futuro ma non gli si può chiedere di avere tutto il peso dell'attacco sulle sue spalle, crescerà ma deve avere il giusto tempo per farlo. Favilli probabilmente continua a pagare la serie di infortuni della scorsa stagione e magari sarebbe stato più giusto mandarlo a farsi le ossa altrove mentre Sanabria ieri ci ha messo voglia ma come al solito ha mostrato alcuni limiti che non gli permetteranno di essere un attaccante prolifico. 

Anche la difesa ha traballato ed anche qui le scelte del tecnico non sono sembrate irreprensibili. Perché El Yamiq in campo e non Biraschi? Quest'ultimo lo scorso anno era un titolare inamovibile, di quelli che erano necessari, anzi indispensabili, a questa squadra. Quest'anno invece è stato accantonato in maniera clamorosa. Ok, contro il Bologna non era stato convocato a causa di un problemino fisico ma per il resto ha visto ben poco il terreno di gioco da protagonista in questa stagione. Biraschi ha cuore, gamba e soprattutto dimostra il giusto attaccamento alla maglia e soprattutto difensivamente parlando è quasi insuperabile. Nulla da dire comunque sul marocchino ma, casualmente o forse no, dalla sua parte le praterie parevano enormi (vedi le prime due reti ed anche, in qualche modo, la terza).

Per l'ennesima annata il Genoa rischia di dover cambiare allenatore. Dall'epoca Gasperini il Grifone non ha più trovato un allenatore che abbia iniziato e quindi terminato la stagione. Perché? Domanda da farsi alla dirigenza rossoblu a cui probabilmente mai si otterrà risposta. Di certo anche questa situazione sta penalizzando le stagioni rossoblu mettendo a grande rischio le coronarie dei tifosi genoani.