The Day After: capolinea Juric?

05.11.2017 08:48 di Franco Avanzini articolo letto 818 volte

Ivan Juric sembra oramai ai saluti. Il disastro del derby è compiuto. Alcune scelte non sono state capite troppo. Intanto Lazovic: perché toglierlo dopo 31 minuti dal suo ingresso tenendo presente che era l'unico che crossava verso l'area di rigore avversaria? Certo, cross obiettivamente quasi tutti sbagliati, fatti male, quasi in maniera svogliata ma quanto meno l'unico che cercava di mandare un pallone a centro area.

Lazovic a Genova sinora avrà fatto si e no un paio di gare positive, non di più. E quindi? A quel punto forse sarebbe stato meglio cambiare l'uomo da far entrare in campo. Un Pandev magari sarebbe andato meglio. Il macedone, entrato sul terreno di gioco, ci ha messo cuore e corsa e pareva davvero uno dei pochi a non volersi arrendere. Farlo entrare prima forse sarebbe stato meglio.

Si sa, il calcio fa parlare e tacere allo stesso tempo. Facile parlare al 90esimo; più difficile prendere alcune decisioni prima della sfida. Ivan Juric ha dimostrato di non saper cambiare in corsa le partite, non solo un derby ma una situazione che si è vista anche in altre gare, Ferrara ad esempio. A questo punto, con la sosta, cambiare sembra naturale.

Peccato perché sul "pirata" rossoblu molti avevano contato magari sperando di poter fare la stessa strada di Di Francesco che a Sassuolo era stato esonerato, poi ripreso ed aveva portato gli emiliani in Europa. Al croato ciò non è riuscito. Colpa solo sua? Probabilmente no. Anche la società ha le sue colpe per una campagna estiva non propriamente positiva. 

A gennaio occorrerà metter mano al "portafoglio" e cercare di salvare il salvabile. Ma intanto occorrerà arrivare al primo mese del 2018 con qualche punto in più in cascina. In caso contrario salvarsi diventerebbe davvero una impresa ardua anche se il cammino dello scorso anno del Crotone potrebbe comunque far ben sperare.