The Day After: chi ferma più il Genoa?

18.02.2018 08:41 di Franco Avanzini articolo letto 673 volte

E' andata di scena ieri sera una delle migliori gare del Genoa in questo campionato nel formato casalingo. L'Inter più brutta della stagione è stata schiantata dal Grifone. Due frasi che racchiudono una sola verità: il punteggio finale non ha fatto una piega. Nessuno, sponda milanese, ha potuto dire che "solo la dea bendata ha permesso al Grifone di superare i nerazzurri".

La sinfonia genoana in campo è stata quasi perfetta. Una squadra che si muoveva all'unisono, una formazione amalgamata alla perfezione con gli interpreti che hanno messo in mostra la lezione di mister Ballardini imparata in settimana. Difesa organica e attenta; centrocampo volitivo e attacco pronto anche a rinculare per aiutare i compagni della retroguardia soprattutto sugli angoli avversari.

Ma ci sono poi alcuni interpreti che meritano una voce in più, i cosiddetti solisti che aiutano la squadra a produrre poi il risultato finale. Citiamo un Pandev strepitoso che molti tifosi interisti avrebbero visto bene in casacca bianca (la maglia da trasferta dell'Inter) e ancora si stanno chiedendo se era il "vero" Pandev o un sosia molto più giovane. Il macedone sta vivendo in questa stagione una seconda giovinezza. Finalmente fa la seconda punta e lo fa bene. 

Altro nome da citare è certamente Bertolacci che in mezzo al campo ha saputo fare il play in maniera ottimale senza mai sbagliare un pallone. E, cosa importante, non si è limitato al semplice compitino ma ha rotto il gioco altrui e riproposto il proprio sempre con molta lucidità. Con Bessa al fianco ha certamente dimostrato che il doppio play può coesistere assolutamente.

Infine Galabinov che non avrà segnato ma il suo peso in ogni zona del campo lo fa sentire, eccome. In difesa sbroglia di testa le matasse intricate, in mezzo al campo attacca chiunque sia in possesso di palla e davanti fa salire la squadra difendendo ogni pallone che giunga dalle sue parti. 

Chiaramente poi a tutto questo va aggiunta la difesa che, anche ieri sera, è stata perfetta nonostante a destra non potesse contare né su Izzo né tanto meno su Biraschi. Rossettini ha fatto il suo, iniziando un po' titubante, sbagliando qualche appoggio di troppo ma migliorando di minuto in minuto fino a diventare imprescindibile per il mantenimento dello zero nella casella delle reti subite.

Sabato prossimo altro anticipo, questa volta pomeridiano, a Bologna. Una trasferta sempre ostica per il Genoa ma assolutamente non impossibile, almeno per questo Grifone che da tre gare oramai mette tutti sotto!