The Day After, come si fa a perdere così?

17.12.2018 08:55 di Franco Avanzini articolo letto 404 volte

Errori individuali, errori di squadra ma anche errore dell'arbitro, insomma ce n'è un po' per tutti. Analizziamo le tre situazioni partendo dagli errori individuali. 

Punto numero uno, sul gol di Kluivert alla fine del primo tempo Zukanovic non poteva intervenire in quanto già ammonito e Romero che vedeva perfettamente l'azione ha tardato a chiuder sull'avversario provando ad aiutare il compagno. Quando si è mosso oramai era troppo tardi e l'olandese ha avuto la capacità di realizzare la rete in diagonale battendo Radu. Punto numero due, sulla rete del vantaggio finale giallo-rosso Sandro ha fatto il paletto senza muoversi sul triangolo Cristante-Kluivert-Cristante. Sembrava un giochetto da allenamento con i giocatori che si passano il pallone tra i paletti. E così ecco che due reti sono arrivate sul groppone di Radu. La Roma di ieri sera è apparsa davvero poca cosa. Perdere contro una formazione così è stato un proprio e vero suicidio. 

Errori di squadra sul gol del pareggio avversario. Lo stesso mister Prandelli a fine gara lo ha rimarcato a SKY Sport. Nei dieci secondi finale della prima frazione di gara il Genoa ha avuto il proprio destino nelle sue mani e l'ha buttato via. Invece di verticalizzare ha cercato giocate eccessive perdendo palla e permettendo la veloce ripartenza agli avversari. E' chiaro poi che nella ripresa la squadra è calata leggermente salvo riprendersi, grazie anche ai cambi, sul finire di sfida.

E veniamo alla topica più clamorosa, quella dell'arbitro. Il rigore all'ultimo minuto per la spinta di Florenzi a Pandev in area è apparsa netta per tutti, giornalisti, commentatori sportivi, tifosi (probabilmente anche per quelli romanisti) tanto era evidente.  Solo un uomo ha pensato bene di non intervenire, appunto l'arbitro. Passi che potesse averlo non visto lui ma il Var a cosa serve? Andare a controllarlo un attimo cosa gli costava?  Ecco il fatto più grave è che abbia voluto decidere lui, senza far intervenire i suoi colleghi. E ha commesso un errore davvero madornale. 

Prossima tappa l'Atalanta al Ferraris, una squadra pericolosa con un tecnico stra-conosciuto a Genova come Gian Piero Gasperini. Orobici che giocano al calcio e che lo fanno nel modo migliore. Il Grifone da due mesi e passa non vince, occorrono i tre punti come il pane per non rischiare di esser invischiati ancora di più nella zona pericolosa.