The Day After, "cornuti e mazziati", 120 minuti giocati per nulla

10.01.2020 09:33 di Franco Avanzini   Vedi letture

Cento venti minuti, una stanchezza enorme nelle gambe dei giocatori del Genoa e alla fine un pugno di mosche in mano. Certo, i complimenti fanno piacere, la squadra ha giocato anche bene ma alla fine esce comunque dalla Coppa Italia. Così a Verona, tra poco più di due giorni, andrà una formazione che si è spremuta sino all'ultima goccia per cercare di raggiungere una qualificazione che certamente non avrebbe demeritato. Le scelte di mister Nicola sono apparse chiare in fondo: provare tutta la rosa per poi valutarla dopo la sfida in terra scaligera e decidere quale operazioni fare sul mercato in questo caso in uscita.

Di certo è apparso evidente come Lasse Schone davanti alla difesa abbia dato il meglio di se e che la sua permanenza al Grifone (ma potrebbe tornare solamente all'Ajax visto che coi lancieri aveva giocato qualche minuto in Coppa prima di arrivare a Genova) sia da darsi per scontata e soprattutto si è visto finalmente un vero centravanti vestire il rossoblu. Andrea Favilli ha infatti segnato il gol del momentaneo vantaggio e ha impegnato, tutto da solo, l'intera retroguardia granata. Se la malasorte non ci metterà lo zampino proprio Favilli potrebbe rappresentare il colpo più importante per l'anemico attacco rossoblu.

"I rigori solo chi li calcia li può sbagliare" frase che potrebbe riferire dopo ieri sera Ivan Radovanovic. Molti campioni li hanno sbagliati intendiamoci ma probabilmente quel tiro non doveva essere sui suoi piedi. Non sapremo mai se dal dischetto sia andato lui per sua scelta oppure perché i compagni avevano "declinato l'invito". Di certo la conclusione tutto è apparsa fuorché perfetta. E pensare che, sino a quel momento, i penalty erano stati calciati tutti in maniera precisa coi portieri mai possibilitati ad intervenire sul pallone. 

I tifosi di casa se la sono presa con l'arbitro che non fischiava a loro favore? Bene, i tifosi del Genoa possono lamentarsi per il doppio giallo mancato già dopo venti minuti della ripresa a Meité per una netta trattenuta ai danni di Schone e per un "rigorino" che poteva anche starci per l'intervento su Goldaniga. Ma soprattutto il primo mancato doppio giallo (poi arrivato solamente a fine primo supplementare) è stato un colossale errore del direttore di gara. Per il resto ci è parsa positiva la sua prestazione.

Adesso Verona: un match dal quale trarre almeno un punto per mantenere la zona galleggiamento in attesa dello scatto decisivo e soprattutto per proseguire nella mini serie positiva che farebbe aumentare l'autostima nei giocatori del Genoa e in tutto l'ambiente rossoblu. Anche per questo la squadra non è tornata a Genova ma è subito andata in ritiro per preparare al meglio questa sfida. Anche questo è spirito di corpo; anche questo è quello che ha voluto il neo allenatore Davide Nicola.