The Day After: cuore e grinta per un buon Genoa

04.04.2018 08:53 di Franco Avanzini articolo letto 360 volte

Tre punti non d'oro ma di platino per il Genoa. Un successo che permette ai ragazzi di Davide Ballardini di scavalcare l'Udinese in classifica e mandare un segnale quasi definitivo alla prossima Serie A: il Grifone sarà ancora presente. Il tecnico di Ravenna ha mischiato un po' le carte inserendo Rossettini per Spolli; Medeiros per Pandev; Bessa per Rigoni e Cofie per Bertolacci.

Ebbene le cosiddette seconde linee hanno messo in campo tutto il cuore e la grinta che avevano a disposizione. Nulla di trascendentale, sia chiaro ma sicuramente si è visto un Genoa che voleva assolutamente i tre punti, anche rischiando qualcosa, ovviamente.

Così un piccolo monumento va a Perin nel primo tempo e nella ripresa una preghierina alla dea bendata che aveva mandato il pallone contro il palo, autore delle due azioni sempre Leonardo Pavoletti. In mezzo al campo semmai le geometrie non erano perfette ma Cofie regalava la sua quantità, la sua tenacia e la grinta giusta nello sradicare i palloni agli avversari mentre Bessa cercava le triangolazioni.

Dietro Rossettini faceva il suo dimostrandosi un buon giocatore sempre pronto all'uso mentre davanti Medeiros pareva inizialmente un po' acerbo ma, piano piano, cresceva sino al punto massimo del tiro a giro che mandava il Grifone in Paradiso. Peraltro il portoghese non era nuovo a tentativi del genere, contro la Spal aveva infatti provato un tiro identico salvo non centrare, per poco, la porta.

Il Cagliari si è dimostrato tosto, non quello spaesato e brutto del secondo tempo contro il Torino. Ha avuto le sue opportunità e ha lottato sino alla fine. Ma ieri sera i rossoblu avevano troppa voglia di tornare a vincere. E così è stato. Sabato prossimo il derby, una partita a parte, di quelle che non si possono catalogare come normali. Ma almeno il Genoa arriverà a questa partita con la tranquillità di chi la salvezza l'ha praticamente quasi raggiunta.