The Day After, ...e alla fine qualcuno fu venduto

22.01.2019 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 810 volte

Per mesi la dirigenza genoana ha sempre detto che nessun big sarebbe andato via dal Genoa, che Piatek, Kouamé e Romero sarebbero rimasti almeno sino a giugno e invece... Invece capita che Piatek vada al Milan, Kouamé sia virtualmente un giocatore del Napoli e Romero praticamente della Juventus. Quello che maggiormente da fastidio ai tifosi genoani è il fatto di avere fatto l'abbonamento (oltre 18.000 tessere, mica bruscolini) con alcuni giocatori e dopo appena quattro mesi ritrovarsene altri , cn i big praticamente certi di non indossare più la maglia rossoblu da giugno in poi.

Addirittura Piatek, tredici reti realizzate in 19 gare, altre sei realizzate nelle due partite di Coppa Italia, saluta la compagnia già da oggi e vola verso i lidi milanesi. Va bene mettere il bilancio a posto, va bene venderlo al miglior (?) offerente ma cederlo adesso, con una salvezza ancora tutta da conquistare, è stata davvero una occasione persa da parte del presidente Preziosi di provare quanto meno a non aumentare l'acredine esistente con la piazza. Anche perché trovare un attaccante che possa sostituirlo non sarà affatto semplice.

Ieri contro il Milan è arrivata la palese dimostrazione che un attaccante, ma non solo, serva come il pane. Kouamé è una seconda punta, Pandev patisce il passare degli anni ed è apparso poco lucido sotto porta mentre Favilli, subentrato dopo un quarto d'ora della ripresa, ha fatto davvero ben poco risultando poco mobile, strutturalmente grosso e palesemente non ben integrato nel modulo del tecnico Prandelli.  Ma anche a centrocampo serviranno almeno due (ma meglio tre) innesti di valore. L'infortunio di Hiljemark infatti toglie al Grifone una pedina importante e un elemento capace di carpire la palla agli avversari e riproporre l'azione per i suoi.

Tecnico Prandelli apparso in sala stampa giù di corda, ci viene quasi da pensare che si attendesse qualcosa di diverso dalla dirigenza genoana e che magari almeno riuscisse a trattenere il suo bomber principale sino a giugno. Così non sarà e lo stesso ex allenatore della Nazionale dovrà inventarsi qualcosa di nuovo per riuscire a risistemare la squadre e soprattutto a trovare un uomo che sappia segnare qualche rete. Di questo passo, con questi uomini, infatti, di gol ne vedremo sempre meno anche perché i centrocampisti attualmente della rosa del Genoa non appaiono certamente dei grandissimi stoccatori sotto porta.