The day after: e anche la maledizione trasferta é sfatata

01.10.2018 08:54 di Franco Avanzini articolo letto 330 volte

Un altro zero è caduto. Il Genoa ha vinto la sua prima gara in trasferta. Certo, si dirà, vincere a Frosinone, contro una squadra ai minimi termini e con un pubblico che pare abbia perso la pazienza, non è stata una impresa straordinaria. 

Ma era importante dar seguito al successo di mercoledì contro il Chievo Verona con un'altra vittoria. L'ingresso di Sandro ha regalato al Genoa uno schermo importante davanti alla difesa e un elemento bravo nello smistare la sfera. Ovviamente non è stata l'unica nota lieta della domenica pomeriggio.

Intanto il portiere Radu che ha palesato una invidiabile tranquillità soprattutto nella ripresa quando alle spalle aveva il muro di tifosi frusinati. Ha, per esempio, perso il giusto tempo sui rilanci, ha saputo spedire lontano il pallone con i pugni con importanti tuffi e ha dimostrato pure di saper giocare bene coi piedi. 

Molti tifosi avevano storto il naso sull'acquisto di Kouamé. Molti lo definivano un giocatore leggerino, troppo per la massima serie. E invece ieri doppio assist man ma anche veloce palla al piede seppur sfortunato su una sua conclusione che ha visto terminare il pallone prima contro un palo e poi contro l'altro.

Classifica che recita Genoa a 12 punti, una ottima graduatoria. Dieci punti più dello scorso anno, un segno più così alto non capitava da tempo immemore. Inutile ricordare l'ennesimo record di Piatek che non pare voglia proprio fermarsi. Il Genoa se lo coccola, dall'Europa giungono vari interessi da parte delle migliori compagini continentali ma il polacco, come spesso ricorda mister Ballardini, deve ancora mangiare tanta pasta per potersi definire realmente un campione. La strada intrapresa è quella giusta, l'importante sarà non mettergli fretta.