The Day After: fine dei sogni o solo un inciampo nel percorso?

25.02.2018 08:44 di Franco Avanzini articolo letto 419 volte

Il Genoa si è fermato a Bologna. La squadra non ha fatto registrare passi avanti, anzi. Dopo un primo tempo in linea con il passato, la ripresa ha messo in luce la solita problematica di questa squadra. Quando va sotto nel punteggio il buio diventa totale. Solamente in una circostanza quest'anno ha recuperato il punteggio, era accaduto in casa contro la Roma per merito (si fa per dire) di Daniele De Rossi.

In attacco sono tornati i fantasmi che probabilmente mai hanno lasciato questa squadra. Gli attaccanti non segnano intanto perché non tirano in porta, questo nonostante lo sfiancarsi di Goran Pandev che, nel primo tempo si innervosisce per qualche colpo subito di troppo, poi nella ripresa si mette a giocare da par suo dando letteralmente il bianco in campo.

Peccato che Galabinov nel primo tempo ma pure Lapadula nella ripresa non siano riusciti a rendersi pericolosi. Il bulgaro ha giocato la parte di gara meno bella mettendosi in mostra per i colpi di testa e per qualche buon servizio mentre il secondo lo si è visto soprattutto per gli scontri con gli avversari e poco altro. Una squadra senza punte che facciano gol di strada ne fa poca soprattutto se il secondo miglior giocatore dle momento (Laxalt) è stato perfettamente ingabbiato dal tecnico avversario che ha pensato bene di sistemargli nei pressi un peperino come Di Francesco pronto a frenarlo e a farsi rincorrere quando la sfera era in proprio possesso.

Due parole le vogliamo spendere anche per Ballardini. Sinora aveva sempre azzeccato tutto, a Bologna ha cambiato tre uomini in 15 minuti (anzi, per la precisione in 7 minuti tra l'ottavo e il quindicesimo) e ciò ci ha alquanto colpiti. Non tanto per le sostituzuioni (facile parlare col senno del poi) ma per la velocità con cui si sono susseguito e con il rischio che, nella mezzora seguente, qualcuno potesse farsi male o anche accusare stanchezza.

Domenica si torna al Ferraris, altra gara ad orario insolito (le 12.30), avversario tosto come il Cagliari anche se assolutamente alla portata del Genoa, attenzione del Grifone visto contro l'Inter non quello di ieri. Tornare con la testa sul pezzo sarà importante dopo una prestazione nella quale pareva che i giocatori fossero all'ultima gara di campionato con gli obiettivi completamente raggiunti. Attenzione a non ricadere negli errori dello scorso anno!