The Day After, forse una delle peggiori gare viste al Ferraris...

01.12.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Erano anni che non si vedeva una gara così brutta al Ferraris. Il Genoa ma anche il Torino hanno giocato a chi faceva meno. Nel primo tempo i granata spingevano (si fa per dire) stazionando nella metà campo rossoblu anche perchè questi ultimi tenevano palla servendola quasi sempre al portiere Radu e cercando raramente di avanzare verso la porta difesa da Sirigu. Nella ripresa pareva che qualcosa fosse migliorato ma, dopo due legni colpiti, giungeva improvviso il gol dei piemontesi che spezzava le ali al Grifone incapace di risollevarsi. E pensare che a Genova era arrivato un Torino privo di attaccanti (Belotti in primis ma anche Zaza tenuto per tutto l'incontro in panchina) e con due punteri offensivi assolutamente incapaci di rendersi pericolosi.

Ma il Genoa di questi tempi ha grandi lacune offensive dove anche Favilli, palo a parte, non ha combinato molto e lo stesso Pinamonti, entrato nella ripresa, ha fatto ancora meno. E' chiaro come questa squadra abbia un centrocampo lento e impacciato dove lo stesso Schone non ci si trova. La classe non è acqua ma in questo caso il ben giocatore visto all'Ajax sta patendo oltre modo il calcio italiano e spesso naviga a vista non riuscendo mai a trovare un compagno cui servire la palla. Talvolta costretto ad allargare le braccia appena entrato in possesso della sfera finiva per rallentare in maniera inesorabile la manovra.

Che poi non ci sia grande corpo si squadra lo si è notato nella ripresa ad un certo punto quando Radu, palla al piede, avrebbe potuto lanciare Pajac sull'out di sinistra ma vanificava il tutto rallentando la manovra e così lo scatto pronto del'esterno difensivo finiva di fatto nel vuoto. Lo stesso Pajac peraltro sul finire di partita si rendeva protagonista di un tiro inutile in quanto scagliato dalla fascia di competenza invece di mandare il pallone al centro dell'area. Insomma un caos cui Thiago Motta non ha trovato ancora il suo ordine. E il tempo intanto passa e la classifica resta sempre più preoccupante.

Martedì si giocherà una gara probabilmente che ogni genoano vorrebbe poter cancellare, la sfida di Coppa Italia contro l'Ascoli. In altri periodi sarebbe servita per provare ad avanzare nella manifestazione nazionale; in questo momento è quasi una scocciatura, un fastidio perchè un'arma a doppio taglio. Se il Genoa passerà il turno altro non avrà fatto che il suo dovere, se al contrario uscirà dalla competizione invece il disastro potrebbe completarsi e il nervosismo latente tra le varie componenti rossoblu aumentare.