The Day After, il Genoa nella storia dell'attuale stagione

18.03.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Quattro punti su sei disponibili, un bottino impensabile per il Genoa contro la Juventus. Già all'andata pareva storia quell'1 a 1 ottenuto a Torino grazie alla rete realizzata da Daniel Bessa. Un girone dopo addirittura il Grifone si è migliorato ottenendo, anzi, conquistando, l'intera posta in palio grazie a due "panchinari" come Stefano Sturaro e Goran Pandev. La gara perfetta? Praticamente mister Cesare Prandelli ha semplicemente messo in atto quanto pronosticato durante la conferenza stampa del sabato, ovvero colpire gli avversari nei momenti in cui calavano un po' la tensione e pure l'attenzione.

Ed in effetti questa Juventus scesa al Ferraris senza Cristiano Ronaldo è apparsa svogliata e priva di mordente, povera di idee in mezzo al campo e assolutamente scarica in fase offensiva. Così per Radu è stata una domenica di tranquillità totale o quasi e per il resto della compagnia non è stato poi così tanto difficile mettere sotto una formazione che aveva dato tutto in Champions League meritando la qualificazione ai quarti di finale a discapito dell'Atletico Madrid.

Ma attenzione a non eleggere il Genoa quale vera sorpresa della gara, lasciandogli tutti i meriti per un incontro perfetto. Attenzione massima in difesa dove non ci sono state sbavature e dove neppure il giallo a Romero dopo pochi minuti dal fischio di inizio (situazione analoga che si verificò a Torino) ha saputo mandare in tilt il giocatore stesso (chissà che bel vedere per i dirigenti bianconeri sulle sue tracce dall'ultimo mercato invernale e per i tifosi bianconeri che potrebbero vederlo juventino la prossima estate...). In mezzo al campo poi Rolon, Radovanovic e Lerager hanno disputato un incontro attento e mostruosamente efficace appena gli avversari entravano in possesso della sfera. Tutti pronti a mordere le caviglie di Pjanic, Bentancur e via dicendo.

Una nota di merito però va a due panchinari come Pandev e e Sturaro che, entrati nella ripresa, hanno di fatto cambiato il corso della sfida. Il macedone ha spezzato la gara in pochissimi secondi con una serpentina in area che ha messo in difficoltà Bonucci e company. Quindi ha lottato per tutto il resto del tempo realizzando una rete davvero molto bella. Il secondo, all'esordio in questa sua nuova avventura rossoblu, ha giostrato sulla fascia sinistra regalando alcuni buoni tocchi e segnando la rete che di fatto ha dato il là al successo genoano. Bravo ovviamente mister Prandelli a capire quale fosse il momento migliore per mandarli in campo approfittando di un calo avversario. 

Adesso la sosta, positiva o negativa? Forse entrambe le cose perché se da una parte servirà per fra tirare un po' il fiato ai giocatori genoani, dall'altra non permetterà loro di volare sulle ali dell'entusiasmo dopo questa grande ed emozionante vittoria sulla Juventus. Il ritorno in campo si chiamerà (sabato l'altro, ore 15) Udinese; un match da non sbagliare, difficile come ogni confronto con squadre che lottano per non retrocedere. Occorrerà trovare i giusti stimoli per affrontare i bianconeri friulani, trovarli sarà basilare per mantenersi in vetta nella parte destra della classifica, non certo un grande obiettivo ma sicuramente un punto di partenza per poi poter puntare a qualcosa di meglio nella prossima stagione.