The Day After: intrapresa la strada giusta

12.02.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 321 volte

Seconda vittoria consecutiva in trasferta per il Genoa. Non accadeva, con gare consecutive, dalla stagione 1956/1957 quando il Grifone battè prima il Lanerossi Vicenza (20 gennaio, 1 a 0) e quindi il Napoli (27 gennaio, 2 a 1) Un dato di fatto continua ad essere la solidità difensiva e la grande capacità di mister Ballardini di saper leggere le gare. Il Grifone, sia a Roma che a Verona, ha corso sino al 94esimo di entrambe le gare e la dimostrazione è stata quella di aver segnato nei due casi all'ultimo sussulto quando Lazio e Chievo parevano sulle gambe, senza più troppa forza e con minor attenzione.

Tantissimi meriti va all'allenatore che ha saputo giostrare le tre sostituzioni nella maniera perfetta, senza speculare sul risultato ma anzi inserendo giocatori più offensivi che difensivi. Anche in terra scaligera è andato Bessa in campo per l'ultimo quarto d'ora, su un campo a lui noto seppure con un'altra maglia e che certamente non è un giocatore che sappia difendere e prima di lui Lazovic che sicuramente sulla fascia spinge più che difendere.

L'uomo della provvidenza è stato Diego Laxalt. L'uruguaiano è tornato quello dello scorso anno, che correva tanto e mai si risparmiava. In questo campionato l'esterno ha avuto un periodo buio, criticato da molti, pareva oramai non riuscisse più a rendersi protagonista con questa maglia. La sua cessione sembrava quasi auspicata, molti tifosi se la auguravano. E invece ecco tirar fuori dal cilindro due prestazioni magistrali con due reti che hanno fruttato complessivamente sei punti.

Adesso aspettiamoci Lapadula: ieri ha offerto l'assist per il compagno sul gol; non sarà bello a vedersi, giocherà più per se stesso che per la squadra ma l'attaccante arrivato dal Milan, nonostante tutto, serve eccome a questo Genoa e serviranno le sue reti, non solo su rigore (ma anche quelle vanno bene).

Un ultima parola la vogliamo spendere per Goran Pandev. Anche a Verona il macedone è stato quasi perfetto. Questa volta non ha segnato ma ci è andato vicino. Ma soprattutto con la sua tenace ha regalato tanti palloni d'oro hai propri compagni e ha subito un sacco di colpi a dimostrazione che gli avversari proprio non riuscivano a fermarlo.

Sabato sera per il Genoa ci sarà una gara quasi impossibile, contro l'Inter di Spalletti. I nerazzurri sono tornati a vincere ieri ma hanno patito la verve del Bologna. Il Grifone negli ultimi anni ha sempre vinto al Ferraris contro i milanesi e c'è da rifarsi della sconfitta dell'andata quando il Genoa cadde a fine gare dopo aver condotto la partita per buona parte dei minuti non riuscendo a sfruttare alcune occasioni importanti.