The Day After, la porta ora è un problema

01.11.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 421 volte

Regalata mezz'ora nel primo tempo al Milan da parte di un Genoa che ha iniziato in maniera alquanto lento, con poca grinta e quasi attendendo la rete dell'avversario. Cosa che è arrivata praticamente subito, dopo quattro minuti; una rete sulla quale i rossoneri di Gattuso hanno cercato di costruire la loro partita. Juric ci ha messo un pochino a comprendere come, allargando Bessa, la situazione poteva migliorare. E così è stato. Anche perché la difesa del Milan e Bakayoko non parevano assolutamente sicuri. Così non mancavano gli errori e iniziavano a nascere le prime opportunità genoane.

A questo punto però il discorso si sposta su Piatek. L'attaccante polacco spesso è rimasto impalato a centro area senza mai attaccare il primo palo, laddove spesso i palloni giungevano  soprattutto per la predisposizione di Lazovic , Kouamé e Biraschi di puntare un Laxalt spaesato mettendola in mezzo. La ripresa è stata ancora peggiore da parte del capocannoniere della serie A giunto alla terza gara consecutiva senza reti. A questo punto occorrerà capire csa gli stia succedendo. Di certo non poteva segnare sempre ma ieri è apparso pure svogliato nella ripresa, E questo segnale non è certamente positivo.

Capitolo portiere: il dopo Perin per la squadra ligure è sinora traumatico. Marchetti non ha convinto e per di più si è pure fatto male, Radu, il suo sostituto, fa cose buone ma poi cade clamorosamente in "papere" clamorose (o presunte tali) come quella in occasione del secondo gol milanista, L'ex Avellino ha buoni mezzi tecnici, è giovane e quindi portato anche a sbagliare. Ciò non toglie però che le uscite non siano affatto il suo forte. Sull'ultima azione dei lombardi la sua uscita è stata avventata, molle e praticamente inutile. Poi è vero che Romagnoli ha trovato un pallonetto jolly ma il tutto è stato causato dall'errore del genoano. A questo punto il problema del portiere c'è eccome..

Da salvare sicuramente la voglia del Grifone di raggiungere un risultato positivo che anche contro il Milan poteva arrivare. La squadra è apparsa timorosa inizialmente, poi si è sciolta e ha cominciato a giocare. peccato che il livello fisico non sia al top ed ecco che gli ultimi 20 minuti sono diventati quasi un incubo con il Grifone attaccato da tutte le parti da parte dei milanisti. E adesso la campagna milanese proseguirà sabato con un turno ancora più impegnativo, contro la lanciatissima Inter. I problemi non mancheranno certamente.