The Day After: Nicola l'artefice principale di questo cambio di marcia

09.03.2020 09:10 di Franco Avanzini   Vedi letture

Non ci sono più aggettivi per definire il lavoro svolto dal tecnico Davide Nicola da quando è arrivato al Genoa, al capezzale di una squadra ultima in classifica che non vedeva la luce neppure con il binocolo. Il lavoro svolto dal tecnico è stato capillare, facendo rialzare la testa ad alcuni componenti della rosa che sembravano destinati all'oblio ma anche ricreando un ambiente perfetto nel quale tutti stanno remando verso un'unica direzione con un unico obiettivo: la salvezza.

E il lavoro alla fine paga, si dice. Ebbene il lavoro svolto da Nicola sta pagando, eccome. La media punti di questa squadra è balzata improvvisamente verso l'alto, mai perseguita in questa stagione coi precedenti allenatori. Certo il mercato di gennaio ha rinforzato la formazione ligure ma non erano pochi coloro che avevano storto il naso quando erano arrivati elementi non più di primo pelo andando a cercare soprattutto coloro che avevano già vestito la casacca a quarti rossa e blu. Un nome su tutti? Andrea Masiello.

In tanti non vedevano di buon occhio il suo arrivo. Eppure il difensore ex Atalanta ha subito messo in chiaro che non era sceso in Liguria per svernare ma sta dando una mano importante alla squadra nel centrare il proprio obiettivo. Masiello sta regalando a questa squadra tanta esperienza ed i compagni lo seguono. Non tira mai indietro la gamba e soprattutto è concentrato per tutti i minuti di gara.

Sanabria e Biraschi sono poi altri due calciatori che hanno sicuramente migliorato il loro standard domenicale. Il primo grazie alla fiducia ricevuta da tutto l'ambiente rossoblu e il difensore semplicemente per il fatto che è stato riportato nell'undici titolare dopo un periodo nero nel quale vedeva più la panchina che il prato verde.

Genoa pari al Lecce in classifica ma con una migliore differenza rete e quindi salvo. Attenzione però non bisogna assolutamente di aver centrato l'obiettivo, la strada è ancora lunga e le avversarie dirette non mollano. Di certo il successo del Grifone ha tirato giù un po' di squadre che non potranno stare tranquille. Un nome su tutti? Il Torino che adesso comincia a tremare. Ma, ripetiamo, il Genoa deve guardare solamente a se stesso, continuare così e pensare che ogni gara sia una finale, possibilmente da vincere.