The Day After: occorre ritrovarsi

 di Franco Avanzini articolo letto 451 volte

Due sconfitte consecutive che fanno pensare ma che, purtroppo, sono alquanto diverse l'una dall'altra. E purtroppo i passi fatti ieri alla Dacia Arena sono stati un po' come quelli di un gambero, all'indietro. Se contro la Juventus la squadra di Ivan Juric aveva approcciato al meglio la sfida uscendo dal campo applaudito dal proprio pubblico nonostante il 2 a 4 finale, questa volta in una scala di gradimento sarebbero arrivati solamente fischi.

L'approccio della gara contro la compagine di mister Delneri è stato negativo. Niente aggressività (anzi, subita dagli avversari), relativa velocità nel portare avanti la palla e purtroppo poche idee nello sviluppare un'azione di gioco anche perché in mezzo al campo Miguel Veloso e Bertolacci non parevano in grande giornata.

L'Udinese era in crisi e questo ovviamente ha giocato a favore degli stessi friulani: il Genoa era l'avversaria migliore da affrontare, quella che, sempre, storicamente parlando, ha risvegliato qualunque formazione arrivasse alla partita da una situazione di crisi o presunta tale.

Pochissime le note positive: Taarabt per la voglia e la capacità di concludere a rete, Omeonga per come ha saputo proporsi e Perin che, al solito, ha salvato il risultato in un paio di circostanze dimostrandosi come uno dei portieri più affidabili del nostro torneo.

Prossima sfida: la lazio arriva dal poker di gol al Milan, tripletta di Immobile. Basterebbe solo questo per spaventare il Grifone che però, e anche questa è storia, quando affronta compagini superiori tecnicamente, sa sempre sbrogliarsi in maniera positiva e magari tirar fuori la "partita della vita". Chissà che, anche contro i ragazzi di Simone Inzaghi, il Genoa non sappia ritrovarsi.