The Day After: pareggio positivo ma quel rigore...

06.05.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Un punto era il massimo cui il Genoa poteva sperare nel match, proibitivo, almeno vista la classifica, contro la Roma e un punto è arrivato. Ma potevano essere tre, è inutile negarlo. Quel rigore sbagliato proprio sul filo di lana grida vendetta. Un tempo, un po' di decenni fa, il tiro dagli undici metri raramente lo calciava il giocatore che aveva subito il fallo in area. Ieri questa regola, non scritta, non è stata messa in atto coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Ma chi è il rigorista del Genoa? Pare che inizialmente fosse proprio Sanabria poi retrocesso a secondo dietro il capitano Mimmo Criscito. E allora sorge spontanea la domanda, perché non è stato il difensore a batterlo? La risposta non la sapremo mai ma, per quello che si è visto sul prato verde, Sanabria, conquistatosi la massima punizione, ha preso il pallone sotto il braccio e lo ha messo esattamente sul dischetto del rigore. Ecco che già questa azione è parsa la logica conseguenza, a batterlo sarebbe stato proprio l'attaccante ex Roma. 

E probabilmente scelta peggiore non poteva esserci. Entrato al 38' della ripresa, Sanabria non è che avesse fatto molto in quel frangente e pareva, almeno visto dalla tribuna, prendere una ricorsa lenta e quasi titubante, come se non sapesse dove indirizzare la sfera. E così ne è uscita una conclusione rasoterra, lenta e prevedibile che Mirante non ha avuto difficoltà a neutralizzare. 

Ma il Genoa, sia chiaro, non ha pareggiato per quel rigore sbagliato. Aveva ragione Zukanovic negli spogliatoi a dire che più gravi erano state le manchevolezze nel primo tempo quando le opportunità per segnare il Genoa le aveva create ma non le aveva affatto concretizzate. Tanto più che alla fine del match, se si vanno a vedere i numeri nudi e crudi, si scopre che è stato invece Radu a determinare il punteggio finale con due super parate mentre Mirante, rigore a parte, non ha certamente dovuto compiere incredibili acrobazie per neutralizzare i tentativi avversari. 

Comunque il punto è arrivato e questo è molto importante soprattutto in una giornata in cui l'Empoli ha accorciato vincendo contro la Fiorentina mentre l'Udinese un punto lo ha strappato all'Inter. Che poi sia per il Genoa il pareggio della salvezza è presto per dirlo. Sta di fatto che, calendario alla mano, tra Empoli e il Grifone sembrerebbe stare meglio proprio i liguri che, dopo l'Atalanta, affronteranno Cagliari e Fiorentina mentre i toscani, dopo la trasferta genovese contro la Sampdoria, avranno Inter e Torino. E l'Udinese, direte voi? Ha evidentemente un calendario molto agevole, almeno sulla carta, contro Frosinone, Spal e Cagliari.