The Day After, Prandelli ha portato serenità

10.12.2018 09:05 di Franco Avanzini articolo letto 414 volte

L'esordio per Cesare Prandelli sulla panchina del Genoa sicuramente se lo aspettava diversamente. Probabilmente coi tre punt in tasca alla fine della gara contro la Spal. Ma così non è stato e alla fine il pareggio contro gli emiliani è apparso un premio vero e proprio per il Grifone. Sì, un premio perché giocare 80 minuti su 90 con un uomo in meno non sarebbe stato semplice per nessuno. E invece ecco che i liguri hanno saputo tirare fuori gli artigli e non farsi mettere sotto da Lazzari e soci. 

Certo, nella ripresa il pallino del gioco è stato sempre in mano agli avversari. Ma, proprio in questo lasso di tempo, il portiere genoano Radu non ha dovuto compiere emozionanti interventi. Anzi, è stato proprio il Genoa a creare alcune ghiotte opportunità, prima con Piatek e quindi con Kouamé. Resta il fatto che quando all'ultimo Floccari di testa stava per colpire il pallone da posizione più che favorevole, gli spettri dell'era Juric sono riaffiorati tutti. Per buona sorte però l'ex attaccante del Genoa non colpiva perfettamente la sfera mandandola a fondo campo. Grande sospiro di sollievo per tutti, dallo stesso tecnico, ai giocatori sino agli spettatori sugli spalti.

Qualcosa è cambiato in seno al Grifone rispetto alla stessa partita di qualche giorno prima contro la Virtus Entella. Prandelli ha infatti messo in atto la sua predisposizione a variare il modulo nel corso della gara e a leggerla alla perfezione. Così la difesa iniziale a tre è passata a quattro con l'uomo in meno grazie all'inserimento di Gunter e all'arretramento di Darko Lazovic. Anche i cambi sono stati perfetti con la "prima" assoluta di Rolon che ha esordito in Serie A dimostrando di non essere certo un oggetto misterioso.

Adesso non ci resta che vedere anche Lakicevic, zero minuti giocati sinora tra campionato e Coppa Italia, Chissà che presto non giunga anche il suo momento. Mister Prandelli ha assaporato anche la Gradinata Nord e lo stadio tutto da "amico" e non da avversario. Dal primo giorno rossoblu, il tecnico di Orzinuovi ha chiesto a viva voce l'aiuto del pubblico. Unione tra squadra e tifosi diventa così imprescindibile per raggiungere un obiettivo minimo ma comunque importante come la salvezza. 

Adesso il calendario propone la trasferta difficile, ma non impossibile, di Roma casa giallorossa. La formazione capitolina è in crisi di risultati, anche a Cagliari, in vantaggio di due uomini e due reti, si è fatta raggiungere dai sardi all'ultimo istante. I romani restano una top del campionato ma in questo periodo non sono imbattibili. Il Genoa dovrà provarci con tanta intelligenza tattica e acume. E sicuramente l'allenatore Prandelli saprà come intervenire in tal senso e chissà che, dopo tante, tantissime, stagioni senza risultati positivi, dall'Olimpico si possa finalmente tornare a casa con un sorriso.