The Day After, primo sorriso "marassino" per il Genoa

18.02.2019 08:45 di Franco Avanzini   Vedi letture

Finalmente lo zero nella casella vittorie casalinghe nel 2019 è stata cancellato. La vittoria contro la Lazio è stata merito di un gruppo coeso e di un tecnico che sa il fatto suo. Cesare Prandelli sta dimostrando, giorno dopo giorno, di essere per davvero un grande allenatore, non per niente arrivato anche alla Nazionale italiana. Con le sue mosse ha regalato maggiore vigoria alla squadra e in parte il successo finale è anche merito suo. 

Lazovic e Radovanivic hanno disputato una gara davvero nebulosa ed ecco che l'allenatore ha pensato bene di sostituirli con Bessa e Pandev. E i due subentrati hanno di fatto cambiato il volto della sfida regalando velocità e palloni giocabili alle punte. E così il match è completamente cambiato soprattutto nell'ultimo quarto d'ora quando la Lazio pareva inevitabilmente alle corde, senza fiato, con le gambe molle e con le tossine di Europa League che bussavano sempre più nei giocatori. 

Lo spirito di gruppo lo si denota anche da come tutta la panchina abbia esultato al gol della vittoria di Mimmo Criscito. Una rete liberatoria che ha scacciato l'ennesimo incubo di un pareggio che, teoricamente, avrebbe anche potuto essere il risultato più equo. Ma quante volte il Grifone è stato ribaltato all'ultimo respiro? Per una volta dunque è stato reso pan per focaccia. 

Non che tutto sia andato per il meglio. Il centrocampo si è dimostrato il solito, lento, impacciato e qualche volta preda degli avversari. Così ai difensori la logica diceva di saltarlo direttamente andando a cercare le punte. Ma certi palloni risultavano assolutamente ingiocabili sia per Sanabria che per Kouamé. A proposito di quest'ultimo, sull'out di sinistra appare un po' sprecato. Deve correre maggiormente e non sempre è lucido sotto porta. Così meglio è andato quando si è avvicinato maggiormente a Sanabria in quello che si poteva considerare come un 4-3-1-2 con Pandev alle spalle delle due punte e Bessa sulla linea dei centrocampisti.

C'è poi il problema dei centrali della retroguardia. Badelj ha segnato il gol del vantaggio dei laziali approfittando delle belle statuine genoane che sono rimaste ferme quasi fossero dei "cinesini" bloccati sul terreno. per l'ex viola troppo semplice mandare al bar Zukanovic e battere poi Radu con un preciso rasoterra. Forse sarebbe meglio rivedere un po' la coppia centrale della difesa, magari inserendo Biraschi al fianco di Romero e inserendo Pereira sulla destra. Ovviamente toccherà a mister Prandelli prendere la decisione più giusta in vista delle prossime partite. 

Due gare arriveranno adesso fondamentali: Chievo a Verona e Frosinone al Ferraris. Bottino pieno e la salvezza sarebbe praticamente archiviata. Le possibilità ci sono ma attenzione a ritenere semplici queste sfide. Il Chievo ancora non ha mollato la presa e spera in quella che sarebbe una salvezza incredibile visto il distacco che ha dal resto del plotone mentre i ciociari hanno già vinto a Marassi qualche settimana fa e hanno maggiori speranze di restare sino all'ultimo agganciati al resto delle pericolanti. Ma se il Genoa giocherà con lo spirito della ripresa le possibilità di proseguire il ciclo positivo ci sono tutte e, come detto ieri da Criscito, pure una possibilità di agganciare la parte sinistra della graduatoria.