The Day After, questa volta i cambi non hanno funzionato

04.11.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Non tutto può andare bene, non sempre quello che si pensa di fare ottiene i risultati sperati. Ma soprattutto nel calcio non vince chi inserisce più attaccanti rispetto all'avversaria ma solamente chi riesce a centrare la porta mandando la sfera alle spalle del portiere avversario. Mister Thiago Motta questa volta non è riuscito a regalare il suo credo alla squadra. I cambi effettuati ma anche la formazione iniziale non è apparsa equilibrata contro una avversaria che, a parte la prima mezz'ora, ha preso poi campo.

Complice un Genoa che si è scriteriatamente gettato all'attacco scoprendosi sempre più e quando è entrato Sanabria per Romero la frittata è stata completata. Sostituire il miglior difensore in squadra con un attaccante certamente non al top della condizione e soprattutto non il massimo per gli stessi tifosi genoani è apparso un azzardo clamoroso. E di fatti l'Udinese ne ha subito approfittato con un tecnico che ha inserito Lasagna togliendo uno spento Nestorovski. 

Lasagna più Okaka più de Paul hanno confezionato il delitto perfetto segnando due gol e portandosi a casa il successo. Tre punti meritati per quanto visto in campo anche perché i bianco neri hanno avuto altre opportunità, prima del raddoppio, per segnare. Un paio alla fine del primo tempo e una clamorosa nella ripresa quando Okaka è scivolato al termine di un contropiede due contro uno.

La mossa Agudelo non è apparsa vinta. Prima in una posizione non propriamente adatta alle sue caratteristiche, quindi rimesso a posto ma poi, all'uscita di Romero, riportato indietro. Il ragazzino colombiano ha sofferto parecchio la fisicità avversaria e la maggiori esperienza dei friulani. In un centrocampo avversario a cinque il Genoa non è riuscito a contrapporre qualcosa di buono. Mezz'ora interessante e poi il buio. Lo stesso Saponara ha avuto qualche buona giocata all'inizio e poi è scomparso sino alla sua sostituzione. Ma il massimo è stato opporre ad Okaka, dall'uscita del difensore argentino un elemento come Radovanovic che proprio difensore non è. Insomma errori di inesperienza e di giovinezza per mister Thiago Motta.

Dagli errori si può sempre imparare ma mai perseverare. La sconfitta contro l'Udinese potrebbe costare cara al termine della stagione. Tre punti regalati ad una avversaria diretta; tre passi indietro nel gioco ed ora una doppia trasferta. Prima a Napoli dove andrà in campo una formazione, quella campana, con il dente avvelenato per la sconfitta di Roma e quindi, dopo la sosta, a Ferrara, uno scontro salvezza assolutamente da non sbagliare. Di gare da giocare ce ne sono ancora tante ma sarebbe scellerato gettare alle ortiche punti laddove sono fattibili.