The Day After: sconfitta che arriva con tanto onore

19.03.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 273 volte

L'avevamo chiesto: provarci contro un Napoli assolutamente fuori portata per il Genoa; dallo splendido gioco e con tre piccoletti davanti capaci di ogni magia con la palla al piede. Siamo stati accontentati appieno. Il grifone ha sciorinato mezzora molto positiva, hanno subito il ritorno napoletano, sono stati bravi a tenere per gran parte di sfida salvo poi inchinarsi ad un colpo di testa di Raul Albiol.

La domenica precedente aveva segnato uno che in Italia mai l'aveva fatto (André Silva); ieri un difensore che dal 2016 non timbrava il cartellino nel nostro paese (Raul Albiol), insomma i tanto decantati Hamsik (presto fuori gara per infortunio), Callejon, Mertens e Insigne sono stati ben controllati dalla difesa rossoblu.

Al solito il problema non è stato come il Genoa abbia difeso o come si sia proposto in mezzo ma per come non abbia punto in attacco. Eppure pareva che di possibilità ne potessero arrivare ma, al solito, gli attaccanti si sono molto nascosti dimostrandosi più bravi nella propria area di rigore nel ribattere i cross avversari piuttosto che in quella partenopea. La pecca è sempre questa. Quando il Genoa subisce una rete non la recupera più e la sconfitta è certa. In questa stagione solamente in una circostanza questo detto non è avvenuto, contro la Roma, al Ferraris, quando dallo 0 a 1 si è passati al pareggio grazie al rigore trasformato da Lapadula complice anche l'ingenuità di Daniele De Rossi.

A Napoli, come contro il Milan, il Genoa ha giocato bene; proponendosi in attacco, pungendo però pochissimo o quasi nulla e controllando al meglio l'avversario di turno non regalandogli grandissimo opportunità per segnare. Eppure la domenica sera pareva girare per il verso giusto visti i pali interni colpiti, uno per tempo, da Insigne di testa e da Mertens da fuori area con un rasoterra.

Da registrare ci sarà la difesa per il secondo colpo di testa decisivo in due gare subito Prima André Silva contro il Milan, quindi Albiol contro il Napoli, qualcosa non è funzionato a dovere ieri sera sull'angolo di Zielinski come in precedenza sul cross di Suso. Problemi di comunicazioni tra compagni? A Ballardini la "patata bollente" per evitare che nel futuro si verifichino nuove situazioni del genere.

La sosta giunge a puntino per registrare meglio la situazione difensiva e preparare una sfida, contro la Spal nel sabato di Pasqua, assolutamente da far propria per mettere nuovo fieno in cascina. Ma attenzione: non sarà affatto semplice perché gli emiliani hanno grandi capacità, un bravo tecnico come Semplici e attaccanti che segnano.