The Day After, se non si vincono queste gare...

25.02.2019 08:50 di Franco Avanzini   Vedi letture

Che il problema del Genoa sia il centrocampo lo si è capito anche dopo la gara pareggiata contro il Chievo in una domenica in cui nulla sia è illuminato in casa rossoblu. Lerager è apparso poco propositivo, spesso svogliato e senza quel tocco che potesse permettere al Grifone di costruire qualche azione degna di questo nome. Rolon ha sicuramente fatto qualcosa in più salvo poi esser sostituito nella ripresa. Radovanovic ha messo in mostra la solita lentezza oltre alla mancanza del lancio illuminante oppure del contrasto vincente in mezzo. E anche i subentrati Lazovic e Veloso si sono in pratica adeguati al tran tran domenicale. Il primo non riuscendo praticamente mai a saltare l'avversario diretto mentre il secondo non riuscendo praticamente mai, tranne che in una circostanza col tiro deviato dal corpo dell'avversario, a scagliare qualche pallone verso la porta di Sorrentino. 

Insomma una situazione risaputa che oramai attanaglia questa squadra dall'inizio della stagione e che neppure il mercato invernale ha saputo colmare. E si andrà così avanti sino alla fine in attesa magari dell'ingresso di Sturaro che, almeno nelle partitelle del giovedì, dimostra di essere l'unico a muoversi senza palla ed a farsi trovare smarcato. Centrocampo che non illumina la squadra ma anche attacco abulico che non punge.

Da una parte c'è Kouamé e dall'altra Sanabria. L'ex giocatore del Cittadella si da molto da fare, le da e le prende in campo, si muove alla ricerca dello spazio migliore ed è stato l'unico a mettere i brividi sulla schiena del numero uno clivense Sorrentino. Il suo colpo di testa meritava certamente miglior sorte nella deviazione dopo il corner battuto da Criscito. Se non altro è uscito con la maglia sudata e conscio di aver fatto tutto il possibile per trascinare i suoi al successo. 

Diverso il discorso inerente Sanabria. Ha ricevuto pochi palloni giocabili e spesso alti, praticamente inutilizzabili per lui in quanto sovrastato dalla coppia avversaria formata da Bani e da Barba. Ma pure lui non ha fatto molto per andarsene a reperire qualcuno. troppo spesso si è mascherato dietro le maglie avversarie giocando di fatto più a nascondino che a calcio. E' giovane e va capito e soprattutto sostenuto fin dalla prossima gara contro il Frosinone, ha margini di miglioramento ampi e un buon futuro tanto che la Roma lo sta osservando per il prossimo futuro. 

Il punto, nella 350esima panchina per Cesare Prandelli, porta a cinque i risultati utili consecutivi, un fattore raramente raggiunto dal Grifone nella massima serie e che non capita da molti anni. Domenica prossima potrebbe arrivare il sesto se la squadra manterrà la giusta concentrazione perché se è vero che il Chievo avesse solo un lumicino di speranza di salvarsi. i ciociari da questo punto di vista sono messi meglio e le loro carte, soprattutto in trasferta, se le giocano sempre.