The Day After: si migliora di gara in gara

07.01.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 406 volte

Un portiere che para ed un attaccante che segna, il calcio è una scienza alla fine molto semplice. Avere il numero uno al momento migliore d'Italia e avere un attaccante che segna nonostante non arrivino numerosi palloni in area è sicuramente una gran cosa.

Mattia Perin da Latina anche ieri ha dimostrato come abbia ritrovato la forma, che i guai fisici avuti in precedenza siano un brutto ricordo e che sia un estremo difensore che mai abbassa la guardia. Sulla conclusione ravvicinata di Matri nella ripresa infatti ha compiuto una paratona che, quella della settimana precedente a Torino su Berenguer, sembrava realmente una "bazzecola".

Andrej Galabinov, bulgaro, entrato a gara in corso ha avuto non solo il merito di segnare il gol partita ma anche di esser stato bravo a tenere su la squadra, a prenderle tutte di testa e a lottare contro tutti i difensori avversari costringendoli ad affrettare l'avvio della manovra.

E' stata la vittoria del cuore, della forza e della voglia di chiudere la prima parte di stagione in maniera positiva. Il Genoa ha emozionato? Era quello che chiedeva sabato Ballardini e probabilmente un po' lo ha fatto, almeno nella ripresa, dopo un primo tempo bruttino nel quale peraltro neppure il Sassuolo aveva fatto qualcosa di importante.

Ventuno punti sono stati raggiunti, più sei sulla zona pericolo e con la consapevolezza di avere una retroguardia granitica (lo chiedeva qualche mese fa proprio lo stesso Perin), difficilmente superabile dagli attacchi avversari. Alla ripresa ci sarà la trasferta di Torino contro la Juventus, sulla carta una gara persa in partenza ma che il Genoa potrà disputare senza l'assillo di dover per forza fare punti e quindi giocandola al meglio forte del fatto che da quattro trasferte consecutive il Grifone non prende gol. E chissà che anche dal Piemonte per una volta non possano arrivare notizie positive