The Day After: tra nervosismi e mal di pancia

31.03.2019 09:44 di Franco Avanzini   Vedi letture

L'onda lunga della vittoria contro la Juventus è già finita. Ad Udine il Genoa gioca una brutta gara contro una formazione che pareva convalescente, titubante in alcuni frangenti di gara e impaurita se attaccata in maniera costante. Cesare Prandelli aveva deciso di puntare su un centrocampo folto ed un'unica punta, Christian Kouamé. Peccato che il giochetto sia saltato dopo appena quattro minuti. 

E qui, analizzando il momento della rete friulana segnata da Okaka, occorre capire come una squadra possa subire un contropiede in trasferta, sullo 0 a 0, ad inizio partita. Tutti in avanti spericolatamente, con Rolon che perde palla e quelli in casacca bianconera che sembrano giocare cotro belle statuine. Pereira sulla destra non sa che pesci pigliare e neppure sulla snistra nessuno chiude su Fofana che poi serve Okaka che, praticamente staccato dai centrali rossobliu non fa fatica a battere Radu.

Il tempo per recuperare ci sarebbe anche stato ma qui iniiavano i problemi del Grifone. Kouamé appariva troppo solo e non perfettamente supportato dai compagni; il centrocampo non riusciva a creare gioco e in fondo il solo, tanto vituperato nelle settmane scorse, Radovanovic creava qualcosa di importante cercado la porta dalla distanza. Poi negli spogliatoi qualcosa non è andato come avrebbe dovuto.

Si parla di voci forti uscite da quell quattro mura, mister Prandelli a chiarire che non c'entravano né Rolon né tanto meno Lazovic sostituiti entrambi ad inizio ripresa ma altri elementi e che saranno rpesi provvedimenti. Di certo già oggi al Centro Sportivo Signorini, dove la squadra riprenderà la preparazione in vista della partita contro l'Inter, potrebbero arrivare i chiarimenti del caso.

Ma tornando alla gara di certo l'ingresso di Pandev ha regalato sprazzi interessanti in avanti mentreancora una volta la dea bendata non ha dato certo una mano a Gianluca Lapadula che ci ha messo voglia e abnegazione ma una traversa malefica gli ha negato la rete che avrebbe potuto riaprire la sfida. Intanto il Genoa era già sotto di due reti e aveva pure rischiato di subire il tris per alcuni errori della difesa genoana in cui Pereira ma non solo provavano a far sorridere gli avverari in alcune circostanze. 

All'andata due gare (Juventus e Udinese) e due punti, al ritorno tre punti ma adesso un trittico di gare davvero difficili: Inter, Napoli e Sampdoria. Il Genoa ha ancora un buon margine rispetto alla zona rischiosa ma non dovrà assolutamente abbassare la guardia. Il rischio, concreto, è quello di tornare nuovamente a tremare. Mistr Prandelli lo sa e scuramente saprà come tenere in guardia la sua formazione,