The Day After: trasferte "ballardiniane"

31.12.2017 08:50 di Franco Avanzini articolo letto 372 volte

Il solito Genoa formato trasferta, la solita difesa bunker ma, ahinoi, il solito attacco che non punge minimamente. Pregi e difetti non variano per questa squadra in questa stagione. Il girone di andata sarà ricordato per i tanti punti conquistati lontano dal Ferraris e per i pochissimi ottenuti in casa.

Una situazione non da Genoa che infatti, negli anni passati, aveva conquistato ben più punti a Genova che lontano dalla Liguria da dove, molto spesso, tornava con le ossa rotte. Tredici punti conquistati in questa stagione 2017/2018 per quanto riguarda il girone di andata.

Anche in terra di Piemonte la formazione di Ballardini ha messo in pratica il credo del mister: difesa attenta, pochi fronzoli nello spazzare la palla e marcature sempre molto asfissianti. E quando i giocatori ogni tanto (soprattutto nella ripresa) si permettevano di giocare palla a terra rischiando di perderla in zona pericolo, ecco che dalla panchina il mister di Ravenna non faceva mancare le sue grida.

Poi lo 0 a 0 conclusivo è da ascriversi pure a Mattia Perin che in un paio di occasioni ha letteralmente tolto la palla dal fondo del sacco ed in una ci ha pensato Izzo di testa a salvare la propria porta. Ovviamente il retro della medaglia non è mancato.

Tra la positività di rivedere in campo Giuseppe Rossi in Serie A, c'è da rimarcare ancora un attacco assolutamente anonimo che non è riuscito a fare che il solletico a Sirigu e compagni. Pandev si è battuto ma a segnare proprio non riesce (eppure suo è stato l'unico vero tiro verso la porta avversaria di una certa pericolosità); il macedone ha avuto il merito però di mandare in porta in due occasioni Lapadula.

Ed ecco al bomber ex Milan: nella prima circostanza è stato anticipato perfettamente da Molinaro che gli ha tolto la palla del sicuro gol mentre nella seconda circostanza l'errore è stato tutto suo. Ha mancato infatti lo stop a centro area con un corridoio assolutamente libero verso la porta avversaria. Mister Ballardini, che non è uno che si nasconde dietro ad un dito, al termine l'ha detto: la sua squadra dovrà adesso lavorare di più in fase offensiva.

La prossima partita è con il Sassuolo, al Ferraris. Dopo il successo sul Benevento sarebbe bello regalare il bis ai propri tifosi: per la classifica, per il proprio morale e per mettere altro fieno in cascina tenendo presente che le prossime gare esterne non saranno più tanto agevoli.