The Day After: tre punti salvezza ma il gioco latita

24.04.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 696 volte

Tre punti importanti ma poco altro. Il Genoa, rispetto alla gara contro il Crotone dove aveva giocato per un tempo, fa vedere bel gioco solo per una decina di minuti o poco più. Troppo poco per poter esaltare la prestazione dei rossoblu che, con il minimo sforzo, porta a casa un successo che non regala la matematica certezza della permanenza in Serie A, ma quasi.

Genoa non bello soprattutto tenendo presente l'avversaria che aveva di fronte. Il Verona, tolti Romulo e Cerci, è apparso davvero poca cosa. Probabilmente la peggior formazione vista al Ferraris, peggio ancora del già retrocesso Benevento che almeno aveva una idea di gioco che ha provato a sviluppare anche in Liguria.

Di positivo evidentemente ci sono i tre punti che portano la squadra genoana all'undicesimo posto in solitario, staccando il Bologna. Chi l'avrebbe mai detto visto da dove era partito mister Ballardini quando prese il Grifone? Penultimo con sei punti e lo spettro di una serie cadetta che sembrava alquanto vicina. Da Crotone ad oggi ben 35 punti conquistati dall'allenatore, un popolo che lo adora e giocatori che ne parlano solamente bene. Tutto facile, tutto fatto?

Assolutamente no perché a decidere sarà solamente il presidente Enrico Preziosi, senza subire alcuna forzatura da parte di giocatori o tifosi. In fondo è giusto così: chi tira fuori i soldi è il numero uno societario, al limite può captare gli umori della piazza e farli suoi se vuole. Ma alla fine solo lui potrà decidere.

Chiaramente Ballardini merita la riconferma, tutti ne sono consci. Almeno sarebbe giusto dargli una opportunità fin dal ritiro estivo e poi giudicarlo in un secondo tempo. Tre salvezze su tre tentativi sono un bel bottino, difficili già da bissare figuriamoci compiere una impresa tale in ben tre circostanze. La salvezza è oramai virtualmente arrivata, a questo punto è gusto fare chiarezza totale senza se e senza ma..