The Day After, un cambio poco comprensibile ma anche Romulo...

03.12.2018 08:55 di Franco Avanzini articolo letto 372 volte

Ivan Juric squalificato, Roberto Murgita in panchina ma cambiando gli interpreti il risultato non è variato. Un Torino così, così, poco cinico in attacco, un po' confusionario nel secondo tempo è riuscito comunque a tornare alla vittoria tra le mura amiche dopo quasi un mese di astinenza. Concausa della situazione genoana sono l'espulsione di Romulo ma pure il cambio che ha portato fuori il bomber del campionato Piatek.

Il centrocampista ha chiesto scusa a tutti alla fine della gara ma prendere due gialli in due minuti netti è cosa davvero quasi impossibile. Eppure il brasiliano c'è riuscito. Nulla da dire sulla decisione arbitrale. Il secondo intervento è apparso davvero brutto, rischioso per il giocatore, Meité, che lo aveva subito. L'esperienza a giocatore ex Verona certo non manca ma questa volta non l'ha portato a ragionare. Un intervento così in quella posizione del campo è apparsa davvero inutile. L'avversario certo non poteva fare male al Grifone ma semplicemente proporre un passaggio o al massimo un lancio in profondità. E' chiaro che il suo "rosso" abbia influito, e non poco, sull'economia della gara. Undici contro undici, nonostante un avvio non certamente positivo, avrebbe portato il Grifone a potersela giocare sino alla fine. Anche perché Piatek aveva fatto vedere di esser in buona giornata con un incrocio dei pali colpito dalla corta distanza dopo una bella azione portata avanti dal duo Lazovic-Bessa. 

E qui entra in campo la decisione del duo Juric-Murgita si togliere Piatek subito dopo l'inferiorità numerica del Grifone. Un cambio che sicuramente suonerà strano a molti tifosi genoani che già si sono scatenati sui vari social Togliere un cannoniere da dieci reti realizzate neppure a metà stagione è apparsa cosa strana. Lo stesso giocatore(e non poteva esser diverso) è apparso sorpreso dalla sostituzione. Senza il polacco, in attacco è rimasto il solo Kouamé che ha dovuto sdoppiarsi lavorando per se e per la squadra. L'ex Cittadella ha messo in mostra davvero tutto un repertorio di primissimo piano. E, nonostante, l'attacco spesso di più avversari ha quasi sempre vinto i confronti diretti. 

Tra l'altro l'uscita di Piatek ha permesso al Torino di attaccare in massa dovendosi occupare di un solo attaccante. Così le folate offensive non sono mancate e con esse anche qualche azione pericolosa sventate da Radu ma anche dal poco cinismo avversario con un Zaza fumoso e poco propenso al dialogo con Belotti e soci. Davvero è parso incomprensibile togliere il polacco dal campo. Non che la situazione potesse variare (coi se e ci ma non si va da nessuna parte e la controprova non l'abbiamo), tra l'altro la decisione pareva giusta vista la rete di Kouamé, peccato che sia stato un fuoco di paglia e nel recupero tutto il castello creato sia crollato clamorosamente. 

Prendere due reti nel recupero poi è cosa da Genoa. Un tiro da fuori area di un ex come Ansaldi e un altro ex che cade dopo lo sgambetto subito da Sandro (a terrà Iago Falque però non subito ma un passo dopo), insomma la brace ha annerito le idee ai genoani ed ora la classifica inizia a preoccupare. Juric in blico? Lo è da quando è arrivato e i numeri non sono certo dalla sua parte. Il presidente Preziosi potrebbe anche decidere domani sul da farsi. Intanto giovedì il Grifone tornerà in campo per la Coppa Italia. sarà la volta buona di ottenere un successo contro un avversario di terza serie?