The Day After, un punto che fa davvero tanto bene

29.04.2019 08:55 di Franco Avanzini   Vedi letture

Il solito Genoa nel primo tempo cui la dea bendata non da neppure una mano. Kouamé infatti ha l'unica opportunità per i liguri ma la sfera viene mandata contro la traversa. Il Grifone è tutto qui nel primo tempo. Il centrocampo dimostra ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, l'assenza completa di un elemento che sappia costruire i gioco e che abbia il piedino fatato per lanciare gli attaccanti. L'esperimento Mazzitelli dura poco più di mezz'ora perché l'ex giocatore del Sassuolo si fa male dopo una prestazione non certamente d incorniciare.

Il centrocampista partiva pure bene ma al primo pallone sbagliato e servito a Floccari, entrava nel marasma non riuscendo più ad alzare la testa. Certo, la stagione di Mazzitelli è stata veramente sfortunata, quasi un calvario con parecchi guai fisici che ne hanno limitato il rendimento ed è chiaro che un po' di ruggine fosse presente nei suoi meccanismi. 

Poi ecco Lapadula e finalmente la prima gioia per l'ex di Pescara e Milan. Lo abbiamo sempre sostenuto, la fortuna non è mai stato tanto amica dell'italo-peruviano; questa volta invece un piccolo aiutino lo ha avuto perché sul tocco alla sfera un rimbalzo lo ha favorito permettendogli di mandarla alle spalle di Emiliano Viviano. L'attaccante però ha dimostrato di avere voglia e volontà; è sceso in campo con il piglio giusto per cercare di cancellare una stagione che lui stesso, la settimana scorsa aveva definito come "la peggiore della sua carriera non solo in Serie A".

E' certo che questa squadra dovrà cambiare parecchio la prossima estate. Cambiare non significa però vendere a vanvera ma cercare di trovare gli elementi giusti per il modulo che Prandelli (o chi per lui) deciderà di adottare nella prossima stagione. E qui naturalmente sul banco degli imputati sale la dirigenza rossoblu che ancora una volta non ha regalato al tecnico di turno una rosa equilibrata. Sperare è lecito ma è chiaro, visto l'andazzo degli ultimi anni, che il rischio di fare e disfare a piacimento possa avvenire ancora. Ma questa volta i tifosi davvero potrebbero non tornare più in massa allo stadio e sarebbe una grandissima perdita per una piazza che ha sempre avuto quale fiore all'occhiello proprio la propria tifoseria; unica in tutta Italia per tifo e passione.