The Day After, un risultato atteso ma ottenuto con tanta, troppa, fatica

04.12.2019 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Il compitino è stato fatto. Il Genoa ha superato l'Ascoli approdando agli ottavi di Coppa Italia. Ma non è stata una passeggiata di salute, tutt'altro. Per l'ennesima volta i ragazzi di mister Thiago Motta sono stati bravissimi nel complicarsi la vita rischiando oltre modo contro una squadra di serie B, seppur di una media alta graduatoria. Tant'è il Genoa ha palesato i soliti problemi seppure in formazione rimaneggiata e rivista ampiamente dal suo allenatore. 

Il centrocampo al solito non è riuscito nel fare filtro lasciando il pallone, anzi consegnandoglielo, agli avversari a causa di alcuni svarioni nei servii anche più semplici e ovviamente non ha né aiutato la difesa ma neppure regalato grandi palloni agli avanti rossoblu. Radovanovic si sbracciava molto nel primo tempo cercando di incitare i compagni e chiedendo a loro una maggior velocità nel passaggio della sfera salvo poi non riuscire egli stesso a lanciare qualche pallone verso gli esterni. Dei cambi di campo tanto auspicati neppure l'ombra. La palla andava lentamente da una parte all'altra e il più delle volte, soprattutto nel primo tempo, all'indietro verso Jandrei.

Così quando il vantaggio si era materializzato tutto pensavano che la squadra potesse finalmente sciogliersi regalando sprazzi di gioco ai pochi ma rumorosi tifosi assiepati in Gradinata Nord. E invece i marchigiani capivano che sul lato destro il Genoa non era esente da situazioni imbarazzanti e così creava le azioni che avrebbero poi portato l'Ascoli al vantaggio. Pajac non riusciva a combinare molto lasciando varchi larghi e aperti per le incursioni avversarie e quando si portava in avanti metteva buona volontà ma poco altro nel provare a creare qualcosa di buono. 

Con l'Ascoli sul 2 a 1 a proprio favore si materializzavano gli spettri passati ci nomi di Alessandria e Virtus Entella. Per fortuna Criscito si rifaceva dell'autogol andando a segnare il 2 a 2 e quindi Pinamonti trovava in qualche modo il gol partita nonché rete della qualificazione. Il minimo quindi è stato fatto seppur con tanta fatica.

E ora la gara ben più importante di Lecce dove il Grifone non dovrà sbagliare ed anzi provare a vincere. I pugliesi non sono certo dei fulmini di guerra, in casa non hanno mai vinto e mancheranno due ex come Rossettini e Lapadula. La salvezza dei liguri passa da un risultato positivo in Puglia. Da stasera la testa è a quella partita ma lo spirito dovrà essere diverso e soprattutto la carica agonistica maggiore se non si vorrà rischiare di andare incontro ad una brutta figura.