The Day After: una sconfitta preventivata con qualche buon segnale

19.04.2018 08:45 di Franco Avanzini articolo letto 329 volte

Roma è sempre stata avara di soddisfazioni per il Genoa. Dalla sponda laziale qualcosa è arrivato in tempi recenti, da quella romanista il buio più assoluto. E dato che la squadra di Eusebio Di Francesco era l'unica, sinora, che era riuscita nell'impresa di far riagguantare dal Grifone andando in vantaggio, ecco che subito ha riportato tutto alla normalità non lasciando che le briciole agli attaccanti genoani.

Certo che la difesa raffazzonata di mister Ballardini che ha dovuto fare a meno contemporaneamente di Izzo, Biraschi e Spolli, ha pagato dazio contro giocatori abili palleggiatori e un Under praticamente imprendibile per gli statici Migliore e Zukanovic. A proposito di quest'ultimo, serata negativa in quella che è stata anche una delle sue ex squadre. Errori in fase di rilancio, avversario (il turco Under) mai preso e un'autorete alquanto comica. Una serata negativa insomma per un giocatore che, sinora, ne aveva sbagliate davvero poche.

Da dire che qualcosa nella ripresa il Genoa ha fatto vedere in attacco. Intanto la seconda rete su azione di Lapadula, un Pepito Rossi che ha cercato qualche opportunità per mettersi in mostra e un El Yamiq che si è fatto apprezzare per alcune chiusure e soprattutto per un intervento prodigioso su Dzeko che praticamente avrebbe dovuto semplicemente spingere la palla in fondo al sacco.

Da cancellare il primo tempo in cui il Genoa ha lasciato campo alla Roma che ha fatto spesso girare la palla senza problemi e qualche elemento come Pandev che è sembrato lontano parente di quello che un paio di gare fa faceva impazzire gli avversari. Non benissimo neppure Hiljemark in mezzo al campo.

Lunedì sera arriverà al Ferraris il Verona, squadra oramai quasi spacciata, i tre punti serviranno per rimpinguare la classifica cercando di superare quota 40, un punteggio probabilmente inaspettato un girone fa.