Serse Cosmi parla del Genoa: "Juric ha idee e personalità"

21.08.2016 15:03 di Lorenzo Semino articolo letto 839 volte

L'allenatore del Trapani Serse Cosmi, volto noto rossoblù visti i precedenti sulla panchina del Genoa, ha parlato a Repubblica proprio della nuova squadra agli ordini di mister Juric. Il tecnico perugino è stato l'ultimo ad aver sconfitto proprio il Crotone dell'allenatore croato nelle battute finali del campionato, senza uscire sconfitto dalla sfida contro i rossoblù calabresi nemmeno all'andata.  

"La panchina del Grifone è qualcosa di diverso da tutte le altre - ha dichiarato Cosmi - questo Juric lo sa bene. Fare bene in questa piazza non è come fare bene da altre parti, e se si vuol fare il nostro mestiere, occasioni più grandi e importanti del Genoa ce ne sono ben poche".

Sempre a proposito di Juric, l'ex allenatore del Genoa ha poi aggiunto: "Il grande lavoro che ha fatto l’anno scorso, da esordiente in serie B, è sotto gli occhi di tutti. A Crotone la squadra era la stessa che l’anno prima si era salvato all’ultima giornata, ricordiamocelo. In A ci è andata non per caso, ma per una continuità di lavoro tecnico, tattico, psicologico. Quest’anno sarà un’altra cosa, ma Juric si è meritato tutto".

Pronosticabile e quasi inevitabile il paragone con Gian Piero Gasperini, a partire dal modulo fino ad arrivare alla comune militanza nelle fila del Grifone: "Personalmente non ho mai creduto esistano allievi e maestri, nel calcio. Se un allievo replica solo gli insegnamenti del maestro rimane allievo, non diventerà mai un grande allenatore. Gasperini e Juric sono diventati grandi insieme, uno in panchina e l’altro in campo. È vero, tatticamente schierano le squadre in modo simile. Ma la gestione del gruppo non si può copiare, per sedere sulla panchina di un club come il Genoa devi avere qualcosa di forte, dentro di te. Avere idee e personalità. E Juric le ha. Oltre che una buona squadra".

La rosa del Genoa si presenta alla prima giornata di campionato forte della presenza di un portiere ormai affermato come Perin, un centrocampista dinamico e trascinatore quale Rincòn e un attaccante sempre decisivo, Leonardo Pavoletti"Sono tre cardini fondamentali - sostiene Cosmi - Se hai un attaccante come Pavoletti la squadra gira. Perin è un uomo simbolo, è nato in società. Ma sui tre non c’è dubbio, blinderei Rincon. È uno di quelli che piacciono a me: ha qualità, cuore, coraggio, tutto quello che deve avere un giocatore. È uno da squadra di vertice".


Parlando invece del nuovo arrivato in casa rossoblù, Giovanni Diego Simeone, il mister è sicuro del fatto che si adatterà ben presto al campionato italiano. "Non è solo il figlio di Diego Simeone. È forte, vedrete. Va aiutato, perché i calciatori figli di allenatori giocatori devono lottare due volte, per affermarsi e per sconfiggere lo scetticismo. Chi riesce, come penso farà lui, vuol dire è uno vero, di carattere. Ma il Genoa è la piazza ideale per giocatori di carattere, è uno dei “termometri” più lucidi che ci siano in Italia. Chi non ha le palle è difficile faccia bene, con questa maglia".