Andreazzoli: "Le responsabilità sono le mie e non dei ragazzi"

29.09.2019 17:46 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

Queste le parole di Andreazzoli dopo la pesante sconfitta subìta dal Genoa allo stadio Olimpico di Roma ad opera della Lazio per 4 - 0:

Io ho visto una squadra che ha meritato nettamente di perdere contro una squadra nettamente più forte sotto tutti i punti di vista.

Se poi ci metti che sotto l'aspetto tecnico potevamo anche essere un po' più fortunati e più precisi ecco che arriva una sconfitta.

Se non riesci a concretizzare quasi mai, poi diventa un problema. E noi non ci siamo riusciti, come non ci siamo riusciti a Cagliari e diverse altre volte.

Ci siamo smarriti e bisogna quindi tornare a  crescere.

Ad inizio campionato finchè ci siamo supportati con l'entusiasmo abbiamo visto un'altra squadra. Poi forse abbiamo perso in sicurezza.

Sicuramente siamo strutturati per giocare da squadra e non da individualità, perchè non c'è neanche un calciatore in grado di vincere da solo.

Nonostante questo abbiamo però avuto tre o quattro situazioni favorevoli che potevano essere concretizzate. Loro lo hanno fatto.

In una squadra che prende quattro gol e tanti altri in precedenza vuol dire che strutturalmente qualcosa non va.

Le responsabilità però sono le mie e non dei ragazzi.

Non so cosa sia successo rispetto alle prime gare. Non è cambiato niente e cerchiamo sempre di alimentare l'entusiasmo.

A Cagliari per 60 minuti abbiamo fatto meglio di loro e meritavamo di essere in vantaggio di un paio di gol.

Forse con la pressione addosso si nascondono determinate caratteristiche.

Se tu non vinci i duelli, e non hai l'ardore per vincerli, poi la paghi. E se poi gli altri sono anche più bravi la paghi doppio.

Sul primo gol Lerager ha ritardato il passaggio. L'impatto non l'ho rivisto, ma tanto non cambia niente. Pairetto poteva però andare a vedere. Saremmo stati tutti più tranquilli. A volte invece viene a mancare questo dare sicurezza nell'utilizzare questi mezzi.

Gip