Juric: "Pavoletti e Izzo in dubbio"

 di GianPiero Gallotti articolo letto 1727 volte

Conferenza stampa in orario un po' anomalo (ore 10,30) per il tecnico del Grifone Ivan Juric che prima dell'allenamento odierno, fissato all'ora di pranzo per adeguarsi a quello della gara di domani, nella sala stampa di Villa Rostan ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.

Questi i concetti da lui espressi:

 

Incontrare Gian Piero Gasperini domani non mi darà particolari emozioni anche perchè ci siamo già visti circa due setrtimane fa a un raduno di arbitri e dirigenti. Con lui c'è un rapporto tale per cui non parliamo solo di calcio.

Per domani invece sono solo molto concentrato sulla partita, che sarà molto difficile. Quello che conta non è parlare di Gasperini e Juric, che è ormai un po' banale, ma fare punti e cercare di giocare bene.

Per adesso sono molto soddisfatto di come stiamo andando e spero di continuare così, anzi se possibile di riuscire a migliorarci.

C'è qualche problema per Pavoletti e Izzo, che mi preoccupano un po'. Ieri non si sono allenati. Stamattina li valuterò e quindi prenderò poi una decisione su un loro possibile impiego o meno.

L'Atalanta è una squadra temibile, solida in difesa e che ha già fatto sette gol su calcio piazzato, mentre noi ad esempio non ne abbiamo ancora fatto nemmeno uno. Hanno ottimi giocatori, per cui non mi sorprende che siano così in alto in classifica.

Loro poi pressano molto, per cui ci sarà da battagliare. Conteranno molto gli episodi.

Sono molto contento di Ninkovic, anche se non ho ancora le idee chiare su come utilizzarlo, così come per Lazovic ed Edenilson, che stanno facendo entrambi molto bene.

Rincon invece alterna prestazioni molto buone ad altre meno. Mi auguro che riesca a mantenersi sempre sul suo livello, come fatto contro il Milan.

Rigoni sta crescendo. Mi piace quando giocatori esperti come lui hanno sempre voglia di migliorarsi. E' il massimo per un allenatore. Lui poi è un giocatore molto utile perchè può fare qualsiasi cosa.

Veloso invece mi dispiace che qui a Genova sia criticato, e la cosa mi sorprende molto. E' fra i primi tre giocatori del campionato per dinamismo, eppure mi tocca sentir dire che è compassato. Inspiegabile.

In attacco Pavoletti quando sta bene per noi è molto importante.

Simeone invece ha altre caratteristiche, con margini di miglioramento incredibili.

Per quanto mi riguarda invece sto cercando di adattarmi e di stare più calmo quando sono in panchina. Devo crescere sotto questo aspetto.

 

Atalanta - Genoa sarà dunque una gara difficile, giocata da due squadre guidate da allenatori molto bravi anche se con caratteristiche molto diverse.

Juric non cade nel tranello di ridurre questa partita ad un confronto fra passato e futuro del Genoa, ma resta invece concentrato su una gara che avrà molte insidie ma che allo stesso tempo è alla portata di un Grifone rampante, voglioso di migliorare la propria classifica.

I punti infatti contano per le squadre, non certo per gli allenatori.

 

Gip