La presentazione di Andreazzoli

27.06.2019 12:58 di GianPiero Gallotti   Vedi letture

È terminata da pochi minuti la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Genoa Aurelio Andreazzoli, introdotto dall' AD Alessandro Zarbano.

Questi i concetti da loro espressi:

 

Zarbano:

Oggi ripartiamo ufficialmente con la nuova stagione.

Siamo contenti di partire insieme al Mister per questa nuova stagione sportiva.

Le motivazioni sono altissime da parte di entrambi.

Ripartiamo dalla Serie A con la volontà di non ripetere gli errori fatti in passato.

Si vuole lavorare su un progetto di comune accordo, cercando di costruire una squadra equilibrata secondo i voleri del mister.

 

Andreazzoli:

Sono davvero contento di essere qua e ringrazio il presidente e l'AD per avermi scelto e corteggiato.

Sono felicissimo di poter allenare una società con una grande storia come il Genoa e perché ho la possibilità di provare cosa vuol dire essere genoano.

La retrocessione nostra è stata una sofferenza. Quando riesci ad uscire da uno stadio come San Siro con gli applausi dei tifosi e dei calciatori avversari sai che è una retrocessione degna.

Poi è arrivata la proposta del Genoa che mi ha un po' fatto tornare al passato, essendo già stato qua in età adolescenziale.

Ricordo lo stadio Ferraris, che ti dà grandi sensazioni.

Ho l'abitudine di non guardare indietro, ma sempre avanti. Abbiamo le idee chiare e ringrazio ancora la società che ha dato mandato a me e ai miei collaboratori di lavorare come vogliamo.

Abbiamo grandi motivazioni che porteremo avanti.

Ho scelto il Genoa per l'interesse del presidente e perché a una società come il Genoa non si può dire di no.

Ho visto il film Gradinata Nord, che ho trasmesso subito ai miei collaboratori, perché lo facciano proprio. Da lì si capisce l'appartenenza a questa maglia.

Credo che il compito di un allenatore sia far dare alla squadra il suo massimo. Poi le strade per farlo possono essere molte. 

Alleneremo dei sistemi di gioco che ci permettano di usufruire di più soluzioni.

Credo che il progetto Genoa sia quello di fare bene nel tempo.

Io credo sia interesse del presidente di costruire una squadra forte. 

Sono abituato a parlare dentro lo spogliatoio prima di tutto di serietà. Questa è la cosa principale. Se l'ambiente è positivo questo vantaggio lo porteremo dentro il campo e poi alla Gradinata e quindi a tutta la città.  Tutto parte da qui.

Chi sta con noi ed ha questa mentalità sarà il benvenuto. Altrimenti io con chi non la pensa così non posso lavorare.

Ho l'abitudine di lasciare i cancelli aperti alla tifoseria, a parte gli ultimi due canonici giorni della settimana, perché a Pegli più siamo meglio è. 

Quello che ha fatto fino ad ora la società sul mercato mi piace. Siamo già a buon punto. La squadra è da completare,  ma lo faremo. 

Per me il periodo di preparazione è importantissimo e la società lo sa. Si cercherà quindi di avere per Neustift la squadra più completa possibile.

Oggi andrò in visita a Pegli per rendermi conto dei lavori. Ma una società che sta pensando a fare tutte queste migliorie già mi piace.

Se tu nei giocatori crei partecipazione e felicità la loro resa è doppia. Per questo bisogna entrare nella testa dei giocatori.

A Empoli siamo riusciti a dimostrare anche in campo la predisposizione al piacere di giocare.

E poi è anche giusto ricambiare con un bel gioco i tifosi che fanno sacrifici per seguirci.

Su Hiliemark ho buone notizie. Il suo periodo di recupero sta procedendo secondo il programma. Stessa cosa per Sturaro.

L'età che ho mi permette di arrivare più direttamente all'obbiettivo,  perché non ho vincoli.

Speriamo di trovare calciatori che siano bravi. Saremo poi noi a doverci adattare alle sue caratteristiche. Abbiamo le idee chiare e quindi vedremo se ci arriveremo. 

Al momento non ho ancora parlato con nessuno dei calciatori.

 

Gip